Curricula

 

Duo Andersson

E' stato fondato nel 2019 dai rinomati musicisti lituani di giovane generazione Julija e Paulius Andersson. Promuovendo costantemente la scena musicale lituana all'estero e collaborando regolarmente con compositori contemporanei commissionando le loro opere, il duo si sforza di presentare brani raramente eseguiti e programmi concettuali per il pubblico internazionale. Il Duo ha studiato con famosi didatti cameristi – IndreBaikstyte, Audrone Vainiunaite, Avedis Kouyoumdjian, Johannes Meissl tra gli altri. Il duo ha vinto il 3° premio all’International Luigi Nono Chamber Music Competition nel 2023 (Torino, Italia), così come il Diploma e Audience Prize all’International Stasys Vainiūnas Chamber Music Competition nel 2022 (Vilnius, Lituania). Dopo aver tenuto concerti in  ituania, Polonia, Croazia e Italia, il Duo Andersson sarà in tournée nei Paesi Bassi, Francia, Svezia e Italia nel 2024. Oltre all’attività cameristica, Julija e Paulius si esibiscono regolarmente come solisti con orchestre del Baltico ed europee. Proveniente da una famosa dinastia di pianisti, Paulius è stato vincitore di sedici premi in Concorsi pianistici internazionali. Juljia è membro del NICO ensemble, con cui si è esibita in prestigiose sale da concerto: Weill Recital Hall alla Carnegie Hall (New York, USA, 2023), Tonhalle Zurich (Svizzera, 2024), St. Petersburg Philharmonic (Russia, 2019) e altri.

Claudio Ambrosini

Compositore e autore. Conservatorio di Venezia, laurea in Lingue Straniere e in Lettere. Incontri veneziani con Bruno Maderna e Luigi Nono, che annoverava Ambrosini tra i suoi compositori preferiti. Ha composto lavori vocali, strumentali, elettronici, opere liriche, radiofoniche, oratori e balletti, invitati alle principali rassegne internazionali e diretti, tra gli altri, da R. Abbado, Luisi, Muti, Pappano, nei programmi dell'IRCAM di Parigi, della Scala di Milano, del Mozarteum di Salisburgo, della Carnegie Hall di New York. Ha ricevuto commissioni da istituzioni come la RAI, La Biennale di Venezia, la WDR di Colonia, il Ministero della Cultura francese, l’Accademia di Santa Cecilia. Fondatore dell’Ex Novo Ensemble (1979), nel 1985 è stato il primo non francese a essere insignito del Prix de Rome. Ha poi rappresentato l’Italia alle celebrazioni dell’Anno Europeo della Musica e, nel 1986, alla Tribuna Internazionale dei Compositori dell’UNESCO. Tra i riconoscimenti recenti:
- Beaumarchais (Parigi, 2006) per il libretto scritto per la propria opera Il Canto della pelle - Sex Unlimited
- Music Theatre Now Prize (Berlino, 2008, premio UNESCO) per libretto e musica de Il canto della pelle - Sex Unlimited
- Premi Abbiati della Critica: nel 2010 per libretto e musica dell’opera Il killer di parole; nel 2019 per il cd Tromper l’oreille.
- Premio dell'Accademia dei Lincei per libretto e musica de Il killer di parole (2021)
- Premio Play It! 2015 e Premio GAMO 2023 alla carriera.
Nel 2007 ha vinto il Leone d’Oro per la Musica del Presente della Biennale. Nel 2021 è stato eletto Accademico Effettivo di Santa Cecilia.

Alessandro Artese

24 anni, ha iniziato presto gli studi pianistici con Valentina Berman. Diplomatosi con massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna, attualmente studia con Federico Nicoletta e si perfeziona con Natalia Trull all’Accademia del Ridotto di Stradella. Vincitore del Premio Lamberto Brunelli 2025, riservato ai migliori pianisti diplomati nei conservatori italiani, si è aggiudicato numerosi concorsi internazionali. Tra questi, si distinguono il Concorso Pianistico Internazionale di Massarosa (1° premio, premio come miglior concorrente italiano e Medaglia della Camera dei Deputati, 2024), il Rosario Marciano International Piano Competition di Vienna (Grand Prix e Premio Paderewski, 2024), e il Roma International Piano Competition (1° premio e – all’unanimità della giuria – il premio speciale “National Fryderyk Chopin Institute”, 2021). Alessandro Artese ha tenuto concerti in Austria, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito. Tra gli impegni di maggior rilievo, si ricordano il debutto al Teatro Auditorium Manzoni di Bologna e al Teatro Olimpico di Vicenza con l’Orchestra Filarmonia Veneta, due esecuzioni del Quarto Concerto per pianoforte e orchestra di L. v. Beethoven con l’Orchestra Sinfonica del Molise diretto da Michele Campanella, recitals solistici presso la casa natale di Fryderyk Chopin a Żelazowa Wola, a Bydgoszcz per il Paderewski Festival, e a Londra e Vienna.

Guido Barbieri

Storico della musica e drammaturgo. Per vent’anni critico musicale del quotidiano La Repubblica Guido Barbieri scrive attualmente per pagine culturali de Il Manifesto. Dal 1980 voce “storica” di Radio 3 e docente di Storia della musica nei conservatori italiani, si dedica principalmente, oggi, alla drammaturgica musicale, rivolgendo una particolare attenzione alla musica della realtà e alle scritture biografiche. Ha scritto testi, libretti e readings per ad alcuni dei maggiori compositori italiani, collaborando, a volte anche nel ruolo della voce narrante, con i migliori interpreti, attori e attrici della scena italiana. Sono oltre cinquanta i festival, i teatri e le associazioni che hanno ospitato e messo in scena i suoi lavori. Tuttora scrive saggi e tiene conferenze per le maggiori istituzioni musicali italiane. Ha collaborato come tutor alla Biennale Musica di Venezia ed è stato direttore artistico della stagione “Contemporanea” presso la Fondazione Musica per Roma, della Società Aquilana dei Concerti, del Teatro delle Muse di Ancona. Attualmente è consigliere artistico della Fondazione Nazionale Archivio del Diario e membro del Consiglio artistico dell’Archivio Nono di Venezia. Fa parte stabilmente delle giurie del Premio letterario “Lorenzo Da Ponte” di Treviso e del “Premio Erice”. È consulente editoriale della rivista “IF. Il racconto dei festival”. Dal gennaio del 2024 è membro della Commissione Musica presso il Ministero della Cultura.

Maria Grazia Bellocchio

Si è perfezionata con Karl Engel al Conservatorio di Berna dopo gli studi di pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove attualmente è titolare della classe di pianoforte. La sua attività concertistica spazia dal repertorio solistico alla musica da camera, collaborando con artisti del calibro di Salvatore Accardo, Rocco Filippini e Bruno Giuranna. Si è esibita per prestigiose istituzioni musicali in Italia e all'estero, tra cui il Festival Mito, la Biennale di Venezia e il Festival Presences di Parigi. Collabora stabilmente con Divertimento Ensemble diretto da Sandro Gorli. Nel 2011 ha ideato il progetto "Viaggio in Italia – Nuovo canzoniere popolare", presentato al Maggio Musicale Fiorentino. La sua discografia include registrazioni per Ricordi e Stradivarius con opere di compositori contemporanei come Bruno Maderna, Franco Donatoni e Ivan Fedele. Nel 2023 il suo progetto sulle Sonate per pianoforte di Salvatore Sciarrino ha ricevuto il "premio speciale" della critica Franco Abbiati.
www.mgbellocchio.com

Bruno Canino

Nato a Napoli, ha iniziato lo studio del pianoforte a Napoli con il Maestro Vincenzo Vitale e si è poi diplomato in pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove ha insegnato per 24 anni. Per dieci anni ha tenuto un corso di pianoforte e musica da camera al Conservatorio di Berna e da quasi trent’anni insegna musica da camera alla Scuola di Musica di Fiesole. Come solista e pianista da camera ha suonato nelle principali sale da concerto e festival europei, in America, Australia, Giappone e Cina. Suona in duo pianistico con Antonio Ballista e collabora con illustri strumentisti quali Salvatore Accardo, Uto Ughi, Pierre Amoyal, Itzhak Perlman e Sergei Krylov. È stato direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia dal 1999 al 2002 e si è dedicato in modo particolare alla musica contemporanea, lavorando, fra gli altri, con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karlheinz Stockhausen, György Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono, Sylvano Bussotti, di cui spesso ha eseguito opere in prima esecuzione. Ha suonato sotto la direzione di Claudio Abbado, Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Wolfgang Sawallisch, Luciano Berio, Pierre Boulez con orchestre quali la Filarmonica della Scala, l’Orchestra di Santa Cecilia, i Berliner Philharmoniker, la New York Philharmonia, la Philadelphia Orchestra e l’Orchestre National de France. Numerose sono le sue registrazioni discografiche: fra le più recenti ricordiamo l’integrale pianistica di Casella e quella di Chabrier. Tiene regolarmente masterclass per pianoforte solista e musica da camera in Italia, Germania, Giappone, e ha partecipato al Marlboro Music Festival negli Stati Uniti per più di quarant’anni. I suoi libri Vademecum del pianista da camera e Senza musica sono editi da Passigli. Nel 2025 ha ricevuto, nell’ambito dei Cremona Musica Awards, il premio Una vita per il pianoforte.

Alessando Carbonare

Primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S.Cecilia dal 2003, Alessandro Carbonare ha vissuto a Parigi, dove per 15 anni ha occupato il posto di primo clarinetto solista dell’Orchestre National de France. A collaborato anche con la Filarmonica di Berlino, la Chicago Symphony e la Filarmonica di New York. Si é imposto nei più importanti concorsi internazionali ed è stato vincitore di due Diapason d’oro discografici. Guest professor alla Juilliard School di New York e al Royal College of Music di Londra ha fatto parte delle giurie di tutti i più importanti concorsi internazionali per il suo strumento. Su personale invito di Claudio Abbado ora occupa il posto di Primo clarinetto nell’Orchestra del Festival di Lucerna e nell’Orchestra Mozart. Da sempre attratto non solo dalla musica “classica”, si è esibito in programmi Jazz e Klezmer con Paquito D'Riveira, Stefano Bollani, Michel Portal, Enrico Pieranunzi e Luis Sclavis. Per Decca ha registrato il Cd : “The art of the Clarinet” e per Deutsche Grammophon ha inciso il concerto K622 con Claudio Abbado, questo lavoro ha vinto il Grammy Award 2013. Il suo impegno sociale lo vede presente a sostenere progetti che possano contribuire al miglioramento della società attraverso l’educazione musicale, ha infatti assistito Claudio Abbado nel progetto sociale dell’Orchestra Simon Bolivar e delle orchestre infantili del Venezuela.E' professore all'Accademia Chigiana di Siena.
www.carbonare.com

Marco Centasso

Nato a Venezia, Marco Centasso è contrabbassista, bassista elettrico e compositore attivo nell’ambito del jazz e della musica contemporanea. Nel 2020 ha conseguito il diploma in Contrabbasso jazz presso il Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza, affiancando agli studi jazzistici l’approfondimento della tecnica dell’arco alla tedesca con Gergely Jardanyi. Durante gli anni di formazione ha presentato il proprio repertorio originale con il trio Ophir, con cui ha registrato l’album d’esordio nel 2018, e con il quintetto RAME, incidendo i dischi RAME (2019) e Oscura Era (2021). Dal 2016 collabora stabilmente con il pianista e compositore Giovanni Mancuso, esibendosi in festival e rassegne di musica contemporanea in sedi come il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Comunale di Treviso, la Fondazione Emilio Vedova e il Teatro Miela di Trieste. Ha inoltre partecipato a importanti festival internazionali, tra cui Sibiu Jazz Festival, Nišville Jazz Festival, Roccella Jazz, Krakow Jazz Juniors e Visioon Jazz. Nel 2020 ha vinto il bando “Orchestra Aperta – La Conduzione Chironomica”; nel 2021 è stato selezionato come contrabbassista dell’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti. Nel 2022 ha pubblicato Hidden Rooms, il suo debutto da bandleader per Parco della Musica Records, entrando nella Top Ten dei Nuovi Talenti di Musica Jazz. Nel 2024 è stato selezionato con il progetto Um/Welt da WeStart Production Center e da Nuova Generazione Jazz, di cui ha vinto l’edizione 2025.

Coenobium Vocale

Gruppo corale maschile, impegnato in attività concertistica in numerose città italiane, oltre che in Francia, Germania, Repubblica Ceca, Slovenia, Spagna e Svizzera. Ha collaborato con enti e associazioni culturali e con importanti nomi della cultura e del teatro italiano come L. Bertoli, S. Cappelletto, G. Cattin, G. De Bosio, B. De Marzi, A. Foà, M. Mazzucco, E. Ronchi, P. Villoresi. Ha realizzato opere monografiche, progetti tematici e opere di autori contemporanei, anche in prima esecuzione assoluta. Una parte significativa dell’attività artistica è raccolta in lavori discografici, alcune esecuzioni sono state trasmesse su Rai Radio3 durante la trasmissione Momus Il Caffè dell’Opera, condotta da Sandro Capelletto. Fra i progetti realizzati, la partecipazione alla cerimonia di premiazione del Premio letterario “Premio Rigoni Stern”, a Palazzo Labia, sede RAI di Venezia; per la “Scuola Grande di San Rocco” di Venezia ha realizzato un concerto nella Sala Capitolare per il V° Centenario della nascita di Jacopo Tintoretto con la partecipazione della scrittrice Melania Mazzucco. Ha partecipato a più edizioni del Concerto di Natale di Assisi, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, trasmesso in Eurovisione dalla Basilica Superiore di San Francesco d'Assisi.

Maria Dal Bianco

Diplomata in Composizione, in Organo e composizione organistica, in Musica corale e direzione di coro, in Prepolifonia, docente di Pratica organistica, Prepolifonia, Organo e musica liturgica al Conservatorio «A. Pedrollo» di Vicenza, dirige il Cœnobium Vocale fin dalla fondazione.

Vito De Lorenzi

Ha intrapreso lo studio della batteria e delle percussioni sin da giovanissimo, perfezionandosi con i Maestri Fabio Accardi e Gabriele Maggi. Si è successivamente dedicato allo studio dei Tamburi della Tradizione Italiana e del Mediterraneo, frequentando numerosi stage con i Maestri Alfio Antico, Arnaldo Vacca, GlenVelez e Zoar Fresco. Ha collaborato con personaggi di fama internazionale (tra cui Teresa De Sio, Matteo Salvatore, Raiz, Rolf Lislevand, Guido Morini, Franco Pavan, Marco Baesley, Pino De Vittorio, Paolo Fresu, Michel Godard) e con importanti gruppi (fra cui il Canzoniere Grecanico Salentino, Mayis, Manigold, Epifani Barbers, Tran(ce)formation quartet, Adria, ecc.) spaziando tra vari generi. Ha inoltre collaborato al progetto "Pizzica Sinfonica" del M° Piero Milesi e "Arteteka" del M° Ivan Fedele, con l'Orchestra della Provincia di Lecce, con l'Orchestra della Magna Grecia di Taranto e Potenza, con l'Orchestra della R.A.I. di Torino, con l'Orchestra Santa Cecilia di Roma, con l'Ensemble della Notte della Taranta e con le Ensemble di Musica antica "La confraternita de' musici" e "Accordone". Ha collaborato con la compagnia di teatro- danza "MDA" di Roma, con Cantieri Teatrali Koreja (Lecce), con la compagnia Scarlattine Teatro di Campsirago (Lecco), partecipando a numerosi festival in Italia e all'estero. E' stato docente di Batteria e Percussioni Mediorientali ed Indiane presso la World Music Academy di San Vito dei Normanni (BR). È laureato in “Tradizioni musicali extraeuropee - indirizzo Indologico”, presso il Conservatorio di Musica A. Pedrollo di Vicenza, dove ha studiato Tabla con il M° Federico Sanesi. Ha partecipato a numerosi workshop tenuti in Italia dal M° Pandit Shanka Catterjee. Ha fondato, con altri musicisti, un coordinamento di autoproduzioni di musica inedita, Desuonatori, già presente sul mercato internazionale con i primi lavori discografici. Attualmente collabora con Admir Shkurtaj, Luca Tarantino (Los Impossibles), Accordone, Ensemble La Notte della Taranta, Ensemble di Terra d'Otranto, Desuonatori, Marco Baesley, Pino De Vittorio, l'Ensemble Orfeo Futuro, l'Associazione Bretone DROM (Promotion et transmission des cultures populaires de tradition orale et de la musique modale). È attualmente docente di Tamburi a Cornice, Antropologia della Musica e Metodologia della Ricerca sul Campo presso il Conservatorio di Musica Tito Schipa di Lecce.

Valentina Fin

Nata a Vicenza, Valentina Fin è cantante, compositrice e progettista culturale attiva tra jazz, improvvisazione e repertorio rinascimentale e barocco. La sua ricerca artistica unisce scrittura, interpretazione e sperimentazione vocale, attraversando linguaggi musicali differenti. Ha affiancato alla formazione jazzistica, un percorso di approfondimento nel canto rinascimentale e barocco, diplomandosi con lode in entrambi gli indirizzi presso il Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza, Nel corso della sua attività si è esibita in numerosi festival italiani e internazionali, tra cui Vicenza Jazz, JazzMI, Veneto Jazz, Fara Music Festival, Sibiu Jazz Festival, Nišville Jazz Festival, Riga Jazz Stage, Visioon Jazz Festival, Rigas Ritmi, Ronnie Scott Club Londra, Istituto italiano di cultura di Amsterdam, Lac Lugano, Birghingam Free Jazz day. Nel 2022 ha ricevuto il primo premio Tomorrow’s Jazz di Veneto Jazz e il secondo premio al Riga Jazz Stage, riconoscimenti che hanno sostenuto il suo primo tour europeo con musica originale.Nel 2023 ha pubblicato A chi esita, album di debutto come cantante e compositrice. Parallelamente all’attività artistica, sviluppa progetti culturali e di produzione musicale: nel 2020 ha cofondato con Augusto Dalle Aste l’associazione culturale Bacàn. Nel 2023 ha ideato il progetto Cohors, dedicato al dialogo tra jazz e musica antica, premiato con Nuova Generazione Jazz 2024, e Rodari Connection, sostenuto dal Centro di Produzione di Novara Jazz. Nell’aprile 2026 pubblica il suo undicesimo

Flor das Aguas

E' un progetto musicale formato da Margherita Cappellesso alla chitarra e voce, Michele Passariello al basso e Damiano Ianese alla batteria e percussioni, che propone un repertorio interamente brasiliano esplorando le sonorità di diversi stili come choro, samba e bossa nova. I brani sono eseguiti seguendo arrangiamenti ispirati dai brani originali ma anche secondo interpretazioni personali che lasciano spazio all’improvvisazione ed alla creatività. Oltre ai brani appartenenti alla cultura brasiliana, Flor das Aguas propone composizioni originali nate dall’incontro tra le radici musicali sudamericane ed il gusto personale dei musicisti. 
Margherita Cappellesso Nata a Venezia nel 1998, intraprende lo studio della chitarra all’età di 10 anni. Ha frequentato il conservatorio di Vicenza sotto la guida del maestro Stefano Grondona, conseguendo il diploma accademico di I e II livello con il massimo dei voti. Si esibisce in varie rassegne concertistiche; nel gennaio 2023, invitata dall’Highland County Arts Council, si esibisce in un recital solistico presso l’Highland Center a Monterey in Virginia (USA). Vincitrice di premi in concorsi nazionali, ottiene la borsa di studio “Luca Salvadori” presso la masterclass di Laura Monello a Ponte in Valtellina. Segue inoltre masterclass con Paul Galbraith e Andrea Dieci. Nel 2024 ha svolto un tirocinio Erasmus presso il dipartimento di world music dell’Irish World Academy di Limerick (Irlanda), a rontando ricerche inerenti al suo strumento e al rapporto con altre culture musicali.ff Oltre alla carriera solistica si dedica al duo Alma Llena e al trio Fior Das Aguas, formazioni che esplorano il repertorio sudamericano. Nel 2025 con il duo Alma Llena si è esibita in diversi rassegne e festival come Giornata del turismo diffuso, Il Campo dei girasoli, Il Vapore, Concetto Armonico sotto le stelle, Via Piave Summer Garden, Festival AperiBrolo. Nel 2025 è uscito il disco “Manuel María Ponce. Complete guitar sonata” per l’etichetta discografica Stradivarius in cui ha inciso la Sonatina Meridional.
Michele Passariello nasce a Taranto nel 2000 e si approccia allo studio del basso elettrico in adolescenza, per poi frequentare il conservatorio di Monopoli e conseguirvi il diploma di I livello in Basso elettrico Jazz studiando con il maestro Francesco Angiuli. Successivamente si trasferisce a Vicenza, dove attualmente prosegue gli studi sotto la guida del maestro Salvatore Maiore. Parallelamente si occupa di produzione: nel 2024 cura il mix dell'album "Live At Argo 16" del Gaft 4tet. Nel 2025 partecipa con il DMD Trio all'Europa Fest di Bucarest e al Genio di Eddie Lang a Monteroduni, arrivandovi in finale.

Filippo Gorini

A 30 anni d’età, con il “pianismo originale, coraggioso” (The Guardian), ha conquistato forti elogi in sale di prestigio internazionale come il Concertgebouw di Amsterdam, il Konzerthaus di Berlino, la Elbphilharmonie di Amburgo, la Wigmore Hall di Londra, la Tonhalle di Zurigo. Tra i principali recenti impegni, ha tenuto recital alla Konzerthaus di Vienna, al Teatro alla Scala di Milano nell’ambito del Festival “Milano Musica”, alla Carnegie Hall di New York, al Teatro San Carlo di Napoli, al Festival Schubertiade in Austria, al Festival di Ravello, e si è esibito con l’Orchestra National de Lille, la Nagoya Philharmonic Orchestra e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. E’attualmente in corso il progetto “Sonata for 7 Cities” che, nel triennio 2025-27, lo sta portando a trascorrere residenze artistiche in 7 metropoli mondiali (tra le quali Vienna, Città del Capo, Hong Kong, Portland, Milano). Vincitore del Premio Abbiati della critica musicale italiana, come “miglior solista” dell’anno 2022, ha ricevuto inoltre il Borletti-Buitoni Trust Award (2020). Nel 2015 si è aggiudicato il Primo Premio e il Premio del Pubblico al Concorso Telekom-Beethoven di Bonn. I suoi primi tre CD, dedicati a Beethoven (Variazioni Diabelli, Sonate op. 106 e op.111) e Bach(Arte della fuga), pubblicati da Alpha Classics/Outhere, hanno ottenuto importanti riconoscimenti della critica internazionale. Nel febbraio 2026, ancora per Alpha Classics, è uscito il primo dei sette CD legati al progetto Sonata for 7 Cities, “Live in Vienna”. Diplomatosi con menzione d’onore presso il Conservatorio “G.Donizetti” di Bergamo e l’Università del Mozarteum di Salisburgo, la sua maturazione artistica è proseguita grazie al sostegno di Maria Grazia Bellocchio, Pavel Gililov, Alfred Brendel e Mitsuko Uchida.
www.filippogorini.it

IanCuPe Trio

Nasce dall’incontro di tre musicisti (Lorenzo Cucco al sax tenore, Mattia Pellegrino al contrabbasso, Damiano Ianese alla batteria) durante il loro percorso formativo presso il Conservatorio di Vicenza 'Arrigo Pedrollo'. Il progetto propone un repertorio ispirato dal compositore americano Cole Porter interpretandone alcuni brani che vengono eseguiti mirando ad una varietà stilistica: dallo swing più tradizionale a quello più moderno sino ai ritmi latineggianti senza rinunciare ad episodi free e di improvvisazione collettiva. Lorenzo Cucco (Biella, 1998) è un sassofonista italiano con una solida formazione sia in ambito classico che jazzistico. Inizia lo studio del sassofono all'età di 12 anni presso una società filarmonica biellese. Prosegue poi il suo percorso al Liceo Artistico Musicale Felice Casorati di Novara, sotto la guida del maestro Tommaso Uncini. Nel 2020 consegue la laurea in Sassofono Classico presso il Conservatorio di Alessandria, dove studia con il maestro Claudio Lugo. Parallelamente alla formazione classica, sviluppa una forte passione per il jazz, che lo porta a iscriversi al biennio di Sassofono Jazz al Conservatorio di Vicenza, sotto la guida di Pietro Tonolo. Nel corso degli anni, Lorenzo si è esibito sia in formazioni orchestrali e solistiche che in vari gruppi jazz, partecipando a importanti rassegne e festival come Ambria Jazz, Modena Jazz Festival, Vicenza Jazz, Umbria Jazz e molti altri. Ha collaborato con artisti di rilievo come Giampaolo Casati, Dado Moroni, Emanuele Sartoris, Flavio Boltro, Claudio Lugo, Dino Cerruti e Achille Succi. Il suo percorso artistico si distingue per una profonda esplorazione del linguaggio jazzistico, spaziando dal mainstream all'improvvisazione più contemporanea. La sua versatilità e il suo approccio dinamico lo rendono una presenza attiva e in continua evoluzione nel panorama jazzistico italiano. Mattia Pellegrino si approccia allo studio del basso elettrico sin da giovanissimo, formandosi e perfezionandosi con gruppi locali. Nel 2021 inizia lo studio del contrabbasso in conservatorio con il M. Francesco Angiuli, avvicinandosi di fatto al jazz. Laureato con il massimo dei voti ha suonato in diversi jazz club (Rosetta jazz club, dal Canonico, al Vapore, Argo 16- in apertura a Vincent Herring- Casa del jazz e altri) e festival (Bergamo jazz, Vicenza jazz, Wallride fest, Argo Jazz, Avante festival, earthbeat fest, e altri). Damiano Ianese (Feltre, 1997) si avvicina alla batteria esercitandosi da autodidatta fino all'età di 16 anni, suonando in complessi musicali all'interno del territorio bellunese e limitrofi. In seguito alla decisione di investire il proprio futuro nell'universo musicale, inizia a studiare batteria jazz presso la Scuola di Musica Comunale A. Miari di Belluno. Al contempo prende parte a formazioni orchestrali classiche, dove impara a suonare in una dimensione d'insieme ed amplia le sue conoscenze cimentandosi con altre percussioni oltre al suo strumento principale. Nel 2026, presso il Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza, si diploma con voto 110 e lode nel corso di 2° livello Batteria e Percussioni Jazz, sotto la guida del M° Mauro Beggio. Durante gli anni della sua carriera musicale ha partecipato attivamente a numerose masterclass con musicisti conosciuti a livello nazionale e internazionale come Luca Colussi, Philip Harper, Jorge Rossy, Omar Hakim e Peter Erskine.

Stefano Lorenzetti

Ha studiato organo e clavicembalo con Kenneth Gilbert e contemporaneamente ha conseguito il dottorato di ricerca presso l'Istituto Universitario Europeo di Firenze. La sua duplice vocazione di musicista e musicologo lo ha portato a esplorare pratiche dimenticate, che ha sperimentato in CD dedicati alle opere di Giovanni Paolo Cima, Gerolamo Malvezzi, Giovanni della Casa, Ludovico Balbi, Giovanni Gabrieli, Domenico Cimarosa, Jean- Baptiste Forqueray, François Couperin ecc. che hanno riscosso il favore della critica internazionale. La sua monografia Musica e identità nobiliare nell'Italia del Rinascimento (Olschki 2001) è stata accolta con grande interesse dalla comunità scientifica internazionale. Ha inoltre pubblicato più di cinquanta saggi, i più recenti dei quali sono dedicati al rapporto tra la musica del XVI-XVII secolo e l’arte della memoria, tema sul quale è appena uscita una nuova monografia edita dalla Libreria Musicale Italiana, dal titolo Nata per morire. Memoria della musica e musica della memoria in Età Moderna (LIM 2023). Ha tenuto concerti, conferenze e lezioni in Europa e negli Stati Uniti, in particolare all’Accademia Chigiana di Siena, alla Scuola Normale Superiore di Pisa, al Centre d'Études Supérieures de la Renaissance di Tours, all’Università di California, Davis, all’Università di Harvard e all’Università di Stanford. Stefano Lorenzetti è former fellow dell’Italian Academy for Advanced Studies at Columbia University e direttore pro tempore del Conservatorio di Musica di Vicenza.

La Trappola APS

Il Gruppo teatrale “La Trappola APS” si è costituito nel 1984 e da allora si è imposta sulla realtà amatoriale italiana cimentandosi con successo sia nel teatro brillante che in quello drammatico, fin ad affermarsi come una delle migliori compagnie amatoriali nazionali. Nel corso degli anni ha prodotto oltre cinquanta allestimenti di autori classici e contemporanei, raccolto il consenso di un pubblico sempre più vasto, meritando innumerevoli riconoscimenti nei maggiori festival teatrali nazionali (Festival d’Arte Drammatica di Pesaro, il Festival Internazionale Città di Gorizia, Maschera d’Oro e molti altri – alleghiamo l’elenco); ultimamente si è aggiudicato il Premio Fitalia 2020 categoria Commedia dell’Arte ed il Premio Mecenate XL 2022. A Vicenza il Gruppo ha calcato anche le scene del Teatro Olimpico e del Teatro Comunale, ma da sempre ama portare i propri spettacoli anche nei piccoli centri dove c’è minore possibilità di avvicinarsi al Teatro. Tra le produzioni più recenti “Una delle ultime sere di Carnovale” di C.Goldoni, “Le mirabolanti fortune di Arlecchino e peripezie dei comici dell’Arte”, tratto da testi d’epoca, “Antenore, l’alba di un popolo” testo originale di P. Pezzuolo, “75190, un numero pelle: omaggio a LilianaSegre, testo inedito premiato al Concorso Drammaturgico “Antonio Conti”, Le allegre comari di Windsor” da W. Shakespeare e A. Boito, “Ti ucciderò fino a farti morire” di V. Di Piramo, “Un problema alla volta” di Giuseppe Sorgi. A novembre 2026 debutterà con il nuovo allestimento “Le sorelle Materassi” di Aldo Palazzeschi.

Muraad Layousse

Si distingue fin da giovane come talento precoce, diplomandosi in pianoforte a 19 anni con lode al Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova sotto la guida di Corrado Albin. Prosegue gli studi con Laura Palmieri, allieva di Arturo Benedetti Michelangeli, e nel 2015 consegue con lode il Master of Arts in Music Performance al Conservatorio della Svizzera Italiana con Nora Doallo. Successivamente ottiene l’Artist Diploma presso la Buchmann-Mehta School of Music di Tel Aviv sotto la guida di Arie Vardi. Si perfeziona inoltre con Vladimir Ashkenazy, Giovanni Bellucci, Homero Francesch e William Grant Nabore. Vincitore di numerosi concorsi, svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, esibendosi in importanti sedi a Padova, Venezia, Brescia e in Svizzera presso la RSI. Dal 2016 si esibisce regolarmente anche in Israele, collaborando con festival e istituzioni musicali di rilievo. Tra gli impegni più significativi: concerti al Tel Aviv Museum of Art e alla Edward Said Concert Hall, oltre alla collaborazione con “Friends of Jordan Festivals” e il Festival Musica a Santa Tecla di Sanremo. Nel 2019 esegue il Concerto n.4 di Beethoven e la Rapsodia in Blu di George Gershwin; nel 2021 vince il “Maggio del Pianoforte” a Napoli, diretto da Michele Campanella. Attualmente prosegue il perfezionamento con Stefania Redaelli.

Roberto Loreggian

Dopo aver conseguito, col massimo dei voti, il diploma in organo e in clavicembalo, si è perfezionato presso il Conservatorio di L’Aja (NL) sotto la guida di Ton Koopman. La sua attività lo ha portato ad esibirsi nelle sale più importanti sia in veste di solista che di accompagnatore con numerosi solisti ed orchestre; collabora attualmente con L’arte dell’arco e I Solisti Veneti. Ha registrato numerosi CD per case discografiche quali Chandos, Brilliant, Deutsche Harmonia Mundi, Erato, CPO, Glossa, Decca, Tactus, Arts…Di particolare rilievo la registrazione integrale della musica di G.Frescobaldi per l’etichetta Brilliantclassics (15cd) con la quale ha vinto il ‘Premio Nazionale del Disco Classico 2009’ e cd d’oro della rivista Amadeus novembre 2024; altri progetti discografici, sono stati più volte segnalati dal ‘Preis der Deutschen Schallplattenkritik’. Insegna presso il Conservatorio ‘C.Pollini’ di Padova.

Riccardo Lucadello

Classe 1997, inizia giovanissimo lo studio del violoncello sotto la guida di G.Trimboli e, in seguito, di A.M.Mika e S. Tosello. Conseguita la maturità liceale, frequenta il corso di composizione presso il conservatorio di Castelfranco Veneto (TV) con N. Straffelini e G.L. Baldi ottenendo la laurea quinquennale con il massimo dei voti e lode nell’ottobre 2021. Nel medesimo anno inizia lo studio della direzione d’orchestra nella classe di G.Andretta al conservatorio di Vicenza presso il quale ottiene il diploma di Primo Livello con lode. Nel novembre 2024 prosegue lo studio della disciplina nel medesimo istituto. Ha partecipato a masterclass internazionali di Direzione d'Orchestra sotto la guida di G.G.Ráth, G.Neuhold, U.Lajovic e R.Bohn. Ha avuto l’opportunità di dirigere e collaborare con orchestre tra le quali l’Orchestra del “Teatro Olimpico” di Vicenza, la Wiener Kaiserwalzer Orchester, l’Orchestra Filarmonica da camera di Firenze, l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, l’Orchestra dell’Opera di Stato di Plovdiv, l’Orchestra Filarmonica di Győr, la Westböhmisches Symphonieorchester, l’Orchestra Sinfonica di Stato della Lituania, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra dell’Opera di Stato di Stara Zagora e il “Nec(x)st Ensemble” dedito alla musica contemporanea. Nel luglio 2022 ha pubblicato il suo “Concerto per Violoncello e Orchestra” presso la casa editrice Armelin Musica di Padova. per la quale ha anche curato l’edizione critica di composizioni del compositore patavino R. Drigo.

Andrea Lucchesini

Si è imposto giovanissimo all’attenzione internazionale e dall’inizio degli anni ’80 suona in tutto il mondo con i più celebri direttori tra cui Claudio Abbado, Daniele Gatti, Zubin Mehta, Myung-Whun Chung, Yurij Temirkanov, Fabio Luisi, Manfred Honeck, Giuseppe Sinopoli, Vladimir Jurowski e Daniel Harding. Oltre all’attività solistica e con orchestra, Lucchesini dedica grande attenzione alla musica da camera, collaborando con partner di grande prestigio. Formatosi alla grande scuola di Maria Tipo, Lucchesini è interprete di un vasto repertorio che spazia dal barocco alla contemporaneità. Le sue registrazioni comprendono l’esecuzione live delle 32 Sonate di Beethoven, le ultime opere pianistiche di Schubert, l’opera omnia di Luciano Berio e pagine di Liszt, Chopin, Scarlatti, Brahms, Schumann e Widmann. Andrea Lucchesini raccoglie l’eredità del corso di perfezionamento di Maria Tipo presso la Scuola di Musica di Fiesole e onora i numerosi inviti per tenere masterclass in tutto il mondo, dal Mozarteum di Salisburgo all’International Keyboard Festival di New York. Accademico di Santa Cecilia dal 2008, Lucchesini assume nello stesso anno la direzione artistica della Scuola di Musica di Fiesole, su invito del fondatore Piero Farulli. Dal 2018 dirige l’Accademia Filarmonica Romana e ne cura le stagioni fino al 2021, ricevendo nel 2023 la nomina ad Accademico Filarmonico. Dal 2022 è direttore artistico degli Amici della Musica di Firenze.

Giorgio Lucchini

Nato nel 2000, Giorgio Lucchini è considerato uno dei giovani talenti più promettenti del panorama violoncellistico italiano. Diplomatosi con lode a soli 16 anni, prosegue i suoi studi con A. Meneses all’Hochschule di Berna, dove si laurea con il massimo dei voti e la menzione d’onore; si specializza inoltre con E. Dindo, G. Sollima, F. Helmerson, J.P. Maintz e M. Maisky. Fin da giovane collabora con musicisti di fama internazionale, tra cui spiccano L. Zilberstein, A. Meneses, A. Avital, D. Krakauer, M. Bouchkov, L. Marzadori, B. Cho e il Quartetto Prometeo. Giorgio si esibisce regolarmente per le più importanti società concertistiche e stagioni italiane, tra cui: Società del Quartetto di Milano, Festival dei Due Mondi di Spoleto, I Concerti della Normale, Festival delle Nazioni, I Teatri di Reggio Emilia, Associazione Scarlatti di Napoli. Per la stagione 23/24 è stato “Artista In Residenza” presso la Società dei Concerti di Milano. Nel 2021 debutta come solista eseguendo le Variazioni Rococò di Tchaikovsky, accompagnato dalla Budweis Philarmonic Orchestra. Nel 2025 ottiene grande successo con l’esecuzione del concerto di Gulda per il XXVII Viotti Festival di Vercelli. Si dedica con grande entusiasmo alla musica da camera, ed è cofondatore del Trio Chimera, vincitore, tra gli altri, del Primo Premio al concorso Burri di Città di Castello. Il Trio si esibisce abitualmente in giro per il mondo tenendo concerti negli USA, in Spagna, Francia, Olanda, Ungheria e Danimarca.

Daniele Martinelli

E'tra i più brillanti talenti italiani della sua generazione. Nato in una famiglia di musicisti nel 2004, ha iniziato a suonare il pianoforte all'età di 8 anni. Primo Premio al XXXXI Premio Venezia presso il Teatro la Fenice di Venezia, Primo Premio al XVI Premio Nazionale delle Arti, come miglior studente dei Conservatori italiani e Terzo Premio al Verona International Piano Competition, ha ottenuto grande attenzione di pubblico e critica. Ha debuttato nei principali teatri italiani, tra cui il Teatro Donizetti di Bergamo, il Konzerthaus di Bolzano, il Teatro Ristori e il Teatro Filarmonico di Verona, la Sala Verdi di Milano, il Teatro Civico di Vercelli, e il Bösendorfer Salon del Musikverein di Vienna. È spesso invitato in festival musicali e come solista ha collaborato con l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, Kiev Virtuosi Philharmonic Orchestra, l’Orchestra Sinfonica di Chioggia, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Bergamo e Bolzano e la OSCoM di Milano. È supportato dalla Lieven Piano Foundation di Vienna che lo ha recentemente coinvolto in masterclass con Andreas Staier e Claudio Martinez Mehner. Daniele ha un ampio interesse per il repertorio meno eseguito e una forte attenzione per il repertorio contemporaneo. Attualmente studia al Conservatorio di Milano nella classe di Maria Grazia Bellocchio con la quale ha conseguito, presso il Conservatorio di Bergamo, il Triennio Accademico con lode e menzione.

Eugenio Mastrandrea

Nato a Roma classe ’93, diplomatosi nel 2017 all ’Accademia Nazionale d’arte drammatica “Silvio d’Amico”, ha lavorato in teatro, tra gli altri, con Bob Wilson, Emma Dante, Lorenzo Lavia, Mario Incudine, Michele Sinisi e Giancarlo Sepe. È il protagonista maschile della serie tv rai La Fuggitiva al fianco di Vittoria Puccini (2020) e coprotagonista di “Equilizer 3” con Denzel Washington (2022). È il protagonista della serie Netflix Usa “From Scratch” (2021) e uno dei protagonisti della serie tv Don Matteo attualmente in onda su Rai 1.

Sara Mazzarotto

Nata a Venezia nel 1997, si diploma cum laude al Conservatorio “C. Pollini” di Padova a 18 anni, e successivamente al Conservatorium van Amsterdam con Ilya Grubert. Si perfeziona con Salvatore Accardo allo Stauffer Center for Strings di Cremona all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Sonig Tchakerian. Vincitrice di premi in prestigiosi concorsi violinistici, ha eseguito i concerti di Brahms (Emil Kamilarov 2015) e Tchaikovsky (Vasco Abadijev 2019) come solista e ha inciso la Sonata di Debussy. Particolarmente attratta dal repertorio cameristico e dalla produzione contemporanea, si è esibita al fianco di artisti come Salvatore Accardo, Mario Brunello, Andrea Lucchesini, Sonig Tchakerian, Danilo Rossi, con membri dell’orchestra del Teatro alla Scala di Milano e dell’Ensemble Intercontemporain di Parigi. Ha suonato per istituzioni prestigiose come l’Ambasciata dei Paesi Bassi a Beirut, l’Istituto Italiano di Cultura a Lima, Università di Batumi in Georgia, Amici della Musica di Perugia e di Padova, Festival di Portogruaro, Asiagofestival, EstOvest Festival, Settimane Musicali del Teatro Olimpico, Fondazione Giorgio Cini Venezia. Dal 2022 è membro dell’ensemble Opificio Sonoro diretto da Marco Momi, con cui ha inciso il disco “Salvatore Sciarrino Chamber Music”. È entrata a far parte della Nederlands Philharmonisch Orkest nel 2019 esibendosi in sale come Het Concertgebouw e Nationale Opera & Ballet Amsterdam. Sin da giovanissima ha ricoperto il ruolo di primo violino di spalla in diverse orchestre da camera e sinfoniche. Dal 2022 suona come spalla dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta. Suona un violino costruito da Alessandra Pedota (Cremona, 2020).

MiAmOr Music Festival

E' un appuntamento musicale internazionale milanese dedicato a musicisti per passione e per professione, ideato e prodotto dall’Associazione PianoLink con il patrocinio del Comune di Milano e Regione Lombardia. Giunto alla undicesima edizione nel 2026, coinvolge ogni anno oltre 200 musicisti tra professionisti e amatori su importanti palcoscenici. Il Festival si distingue per la sua capacità di abbattere le barriere tra generi, livelli e generazioni, creando un dialogo innovativo tra artisti affermati e appassionati. Cuore dell’evento sono i Concerti di Gala, un unicum nel panorama internazionale: pianisti e cantanti amatori, provenienti da tutto il mondo e attivi in diversi ambiti professionali, si esibiscono in repertori per pianoforte e canto accompagnati dalla PianoLink Philharmonic Orchestra, offrendo un’esperienza artistica di alto livello e grande impatto.

ORV - Orchestra Regionale Filarmonia Veneta

Nata nel 1980 con il nome di Orchestra Filarmonia Veneta, dal 1999 si è costituita in associazione autonoma cambiando nome in ORV - Orchestra Regionale Filarmonia Veneta. Dal 2025 è direttore artistico il M° Danilo Rossi, già prima viola del Teatro alla Scala e figura di spicco nel panorama musicale italiano. L’orchestra ha collaborato con importanti solisti e direttori tra cui L. Armellini, G. Sollima, A. Carbonare, M. Pietrodarchi, A. Allegrini, S. Tchakerian, D. Rossi, A. Mun, G. Andrea Zanon, F. Di Rosa, P. Tonolo, D. Renzetti, P. Maag, A. Gatto, R. Abbado, R. Chailly, A. Bonato, U. B. Michelangeli, G. Cilona. Oltre alla sua attività lirica e sinfonica nei principali teatri italiani - Mario del Monaco di Treviso, Sociale di Rovigo, Olimpico di Vicenza, Verdi di Pisa, Alighieri di Ravenna, Regio di Parma, La Fenice di Venezia, Malibran di Venezia e l’Arena di Verona - l’ORV partecipa a numerosi festival nazionali ed internazionali ed è attiva anche nel capo della musica jazz, leggera, pop e rock condividendo il palco con artisti come: A. Stewart, Bocelli, De Gregori, Renga, Facchinetti, Canzian, Annalisa, Il Volo, M. Ayane, Safina, M. Ovadia e molti altri. Dal 2022 l’orchestra organizza “Gocce Musicali per la Natura”, una stagione sinfonica che si svolge presso il Teatro Mario del Monaco (TV). Nel 2025, l’ORV ha ottenuto un importante riconoscimento nazionale classificandosi al terzo posto nel concorso Art Bonus per l’attività svolta nel 2023 e, in particolare, per l’originalità e il valore artistico-ambientale e sociale del progetto "Gocce Musicali per la Natura".

Barbara Panzarella

Nata nel 1990, intraprende giovanissima una brillante attività, suonando in Italia, Svizzera, Germania, Spagna, Romania, Turchia, Francia, Austria, Norvegia, Irlanda, Portogallo. Fondamentale è l’incontro con Carlo Grante, con il quale studia fino al 2007 e con cui incide il Concerto per 2 pianoforti e orchestra KV. 365 di W. A. Mozart con l’Orchestra Nazionale dell’Accademia di S. Cecilia. Dopo il Diploma di Pianoforte conseguito nel 2008, sceglie di specializzarsi in Musica da Camera, conseguendo nel 2012 il diploma di II livello presso il Cons. S. Cecilia di Roma e nel 2016 il Diploma di Perfezionamento presso l’Accademia di S. Cecilia. Nel 2012 arricchisce la sua formazione presso l’Hochschule für Musik di Dresda e nel 2020 si diploma in composizione. Attualmente lavora come pianista collaboratrice presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma e presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma (classe di Giovanni Sollima) e insegna Musica da Camera al Conservatorio Benevento. Ha collaborato con le classi di C. Palermo, M. Fiorini, G. Rovighi, P. Beltramini, C. Tamponi, E. Norberg-Schultz, P. Serino, S. Tchakerian, A. Lucchi, A. Oliva, F. Di Rosa, A. Carbonare, F. Meloni, M. Quarta, JP Maintz, B. Belkin. In duo con il violoncellista Amedeo Cicchese ha inciso il CD “ARIOSO” dedicato a Pizzetti e Castelnuovo Tedesco, edito da Brilliant Classics, mentre con la violinista Roberta Lioy ha inciso per la DaVinci Edition l’album “CONTROLUCE” dedicato a tre compositori del sud Italia: Cilea, Longo, Ferroni.

Moreno Paoletti

Nato a Foligno, intraprende lo studio del pianoforte a Perugia sotto la guida del M°Michele Rossetti e successivamente al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, dove si diploma con il massimo dei voti sotto la guida del M° Paolo Bordoni. Conclude il biennio di perfezionamento presso il Conservatorio di Pavia con il M° Andrea Turini, laureandosi con lode. Parallelamente si dedica alla composizione, studiando con Mario Garuti e Danilo Lorenzini, e alla direzione d’orchestra sotto la guida di Ennio Nicotra, debuttando con la Sinfonia K 550 di Mozart. Svolge un’intensa attività concertistica come solista e camerista, esibendosi per importanti istituzioni in Italia e all’estero, tra cui il Piccolo Teatro e la Palazzina Liberty di Milano. Collabora stabilmente con il fagottista Gabriele Screpis e con la violinista Anna Kuntsevich, con cui ottiene il secondo premio al concorso “Nuovi Orizzonti” (2010) ed è membro del Trio Vojage. Affianca all’attività artistica quella didattica e professionale: è maestro collaboratore presso l’Orchestra e Coro La Verdi e docente di pianoforte, teoria e composizione. È inoltre tra i soci fondatori dell’Associazione Musicale PianoLink di Milano. Attivo anche come compositore e arrangiatore, consegue il Master in Film Scoring al Conservatorio di Rovigo ed è selezionato al CSC Lab Musica per Film di Roma; le sue musiche sono eseguite in contesti concertistici, audiovisivi e performativi.

Claudio Pasceri

“Il Violoncellista meraviglioso Claudio Pasceri mi ha impressionato tanto per via della sua musicalità e della maestria sovrana sul suo strumento, nonché per la sua competenza nella musica di oggi" - Helmut Lachenmann.
Tra i più apprezzati violoncellisti italiani della propria generazione, svolge un'intensa attività concertistica. Il repertorio solistico comprende concerti di Vivaldi fino a opere di Schnittke, in esecuzioni con orchestre come l’Orchestre de Chambre de Toulouse, la Camerata Royal Concertgebouw Amsterdam, l’Arpeggione Kammerorchester. Una sua esecuzione del concerto di Schumann è stata registrata dalla Bayerischer Rundfunk di Monaco di Baviera. In ambito cameristico collabora con illustri musicisti, tra cui Salvatore Accardo, Pavel Gililov, Ilya Grubert, Dora Schwarzberg, Bruno Giuranna, Rohan De Saram, Rocco Filippini, Irvine Arditti, Gilles Apap. Tiene regolarmente Masterclass e seminari per istituzioni europee come Musicalta a Rouffach, Università del Liceu di Barcellona, Conservatoire Royal di Bruxelles, Leopold Mozart Universität di Augsburg, Leeds University. È stato docente di violoncello, per diversi anni, presso l’Accademia di Musica di Pinerolo. Claudio Pasceri è direttore artistico di EstOvest Festival, manifestazione di musica contemporanea. È Artista in residence, per il triennio 2023/2025, presso la Reggia di Venaria Reale.

Emanuele Piovene

E' attore, professore e produttore di vino. Formatosi all’Università di Padova, dove si laurea in Lettere e Filosofia con una tesi sul teatro di Michele Perriera, si diploma al Teatro Stabile del Veneto, presso l’Istituto della Commedia dell’Arte Internazionale diretto da Gianni de Luigi, con cui collabora stabilmente dal 2000. Nel suo percorso artistico incontra maestri di rilievo internazionale tra cui Dario Fo, Carolyn Carlson ed Eugenio Allegri, e lavora anche con il La MaMa Theatre di New York e con Michele Perriera. La sua attività si sviluppa prevalentemente in ambito teatrale, attraversando repertori classici e contemporanei. Interpreta autori come Ruzante, Goldoni, Eschilo, lavorando con registi quali Marco Baliani, Eimuntas Nekrošius e Karin Coonrod e Michele Sambin. Parallelamente è attivo in ambito televisivo e cinematografico.

Stefania Redaelli

E' un punto di riferimento per la musica da camera italiana. Ha suonato con musicisti di fama internazionale tra i quali Salvatore Accardo, Mario Brunello, Massimo Quarta, Rocco Filippini, Sergej Krilov, Lucas Hagen, Bruno Giuranna, Victor Tretiakov, Sonig Tchakerian, Domenico Nordio, Marco Rizzi, Edoardo Zosi, Fabrizio Meloni, Maria Grazia Bellocchio, Gabriele Dal Santo, Danilo Stagni, Antony Pay, Alain Meunier; in prestigiosi teatri e note Associazioni come: Teatro alla Scala di Milano, Schauspielhaus di Berlino, Teatro San Carlo di Napoli, Regio di Parma, Ponchielli di Cremona, Bibiena di Mantova, Teatro Olimpico di Vicenza, Festival di Stresa, Unione Musicale di Torino, Serate Musicali di Milano, La Biennale di Venezia, Festival MITO, i concerti di Radio3 (Concerti al Quirinale, Radio3 Suite, Piazza Verdi), IUC di Roma, Accademia Chigiana di Siena, GOG di Genova, Wigmore Hall di Londra, Boston Symphony Hall, Museo Glinka di Mosca, Cemat Resit di Istanbul, Università di Singapore… Da quarant’anni è assistente ai corsi di Salvatore Accardo, Rocco Filippini, Franco Gulli, Yo-Yo Ma, Victor Tretiakov, Lucas Hagen, Asier Polo, Ilya Gringolts e Boris Belkin (Accademia Chigiana, Fondazione Stauffer, Garda Lake Music Festival). Come solista si è esibita con l’Orchestra della RAI, dei Pomeriggi Musicali e dell’Angelicum di Milano, con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo e l’Orchestra da Camera di Padova. Ha inciso per Warner, Warner-Fonit Cetra, Foné, Dynamic, Brilliant, Stradivarius, Ricordi, Aulics Classics e Bottega Discantica e DaVinci. E’ docente di Musica da Camera al Conservatorio di Milano e di Pianoforte all’Accademia di Alto Perfezionamento di Sacile. Ha studiato con Ernesto Esposito, Bruno Canino, Murray Perahia, Paolo Borciani (Quartetto Italiano), Dario De Rosa, Norbert Brainin (Quartetto Amadeus) e Corrado Romano.

Danilo Rossi

Allievo di alcuni tra i più importanti Maestri di viola (Fabrizio Merlini, Piero Farulli, Dino Asciolla, Yuri Bashmet) e di musica da camera (Paolo Borciani e il Trio di Trieste), Danilo Rossi si diploma a 19 anni con il massimo dei voti e lode. Appena diplomato supera il concorso per Prima Viola Solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano.Come solista ha eseguito tutto il repertorio per viola sotto la guida di Riccardo Muti, Gianandrea Gavazzeni, Riccardo Chailly, Gianandrea Noseda, Ottavio Dantone, Mung Wung Chung, Seji Ozava, Zubin Mehta, Mario Brunello, Anton Nanut, con alcune tra le più importanti Orchestre (Filarmonica della Scala, Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra d’Archi Italiana, Rai di Torino, Orchestra Regionale Toscana, Regio di Torino, Süddeutsches Kammerorchester, Filarmonica di Mosca, Filarmonica di Buda- pest, Orchestra della Svizzera Italiana di Lugano, Filarmonica di Lubiana, etc.). Per 36 anni ha ricoperto il ruolo di Prima viola solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala, in questo ruolo ha collaborato con i più grandi Direttori d’orchestra: da Claudio Abbado a Daniel Barenboin, da Carlos Kleiber a Wolfgang Sawallisch, da Daniel Harding a Gustavo Dudamel, da Leonard Bernstein a Daniele Gatti a Paavo Järvi. molto attivo come camerista, è stato ospite infatti dei più importanti Festival di Musica da camera (ST. Moritz, Cork, Asolo, Ravenna, Vicenza, Joliette, Nijny Novgorod, etc.) dove si è esibito con alcuni tra i più grandi strumentisti: Paul Tortelier, Jury Baschmet, Pier Narciso Masi, Bruno Canino, Myung-whun Chung, Mario Brunello, Andrea Lucchesini, Nazzareno Carusi, Tomas Brandis, Franco Gulli, il Quartetto Arditti, il Fine Arts Quartet, il Nuovo Quartetto Italiano. Alcuni tra i più apprezzati compositori contemporanei hanno scritto per lui: da Fabio Vacchi a Carlo Boccadoro, da Stefano Nanni a Valentino Metti, da Fabio Massimo Capogrosso a Roberto Molinelli.

Mariano Russo

(1998) si laurea in Scienze dei Beni Culturali (2020) e in Musicologia (2022 all’Università degli Studi di Milano e in Composizione (2023) al Conservatorio della stessa città, con A. Solbiati. Attualmente si sta perfezionando in Composizione presso l'Accademia di Santa Cecili ed è dottorando in Scienze del Patrimonio Letterario, Artistico e Ambientale (UniMi). Interviene come relatore in convegni e conferenze (GATM, Saggiatore musicale, SIdM…) e ha pubblicato articoli su Analitica. La sua musica è eseguita a livello internazionale in seguito a commissioni o a vittorie in concorsi (festival Pontino, Galleria d’Arte Moderna di Milano, New music generation Kazakhstan, Jorge Peixinho Lisbona, Diaphonia call for scores, Divertimento Ensemble, Concorso internazionale Piero Farulli…). Il suo lavoro «Una costruzione dell’assenza» viene suonato in prima assoluta nel maggio del 2025 dall’orchestra Real Filharmonía de Galicia (Santiago de Compostela) diretta da Jordi Francés. Sue partiture sono state pubblicate da Casa Ricordi Universal (Milano) e AvA Musical Editions (Portogallo).

Davide Scarabottolo

È stato premiato con oltre sessanta riconoscimenti tra Concorsi Pianistici Nazionali, Internazionali e borse di studio. A vent’anni si diploma con lode e menzione al Conservatorio C. Pollini di Padova, dove ha studiato con Lorella Ruffin e Massimo De Ascaniis. Nel 2024 consegue il diploma presso l’Accademia Pianistica Internazionale di Imola perfezionandosi con Leonid Margarius, Alessandro Taverna e Ingrid Fliter. Dal 2025 studia alla Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna con Lilya Zilberstein. Nel corso degli anni si è esibito in diverse sale da concerto, tra le quali la Weill Recital Hall della Carnegie Hall di New York, l’Auditorium della Central Music School del Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, la Nathan Milstein Hall di Stoccolma, la Regent Hall di Londra, la Florianka Recital Hall di Cracovia. Tra i premi e riconoscimenti riscossi se ne riportano solo alcuni: nel 2025 si classifica secondo ai Concorsi Internazionali Recondite Armonie di Grosseto e Fausto Zadra di Abano Terme. Nel 2022 vince il Primo Premio Assoluto ai Concorsi Internazionali Andrea Baldi di Bologna, Ugo Amendola di Mogliano Veneto, Giulio Rospigliosi di Lamporecchio. A novembre 2021 ottiene il Quinto Premio al Concorso Pianistico Premio Venezia, tenutosi al Teatro La Fenice e riservato ai migliori diplomati. A febbraio 2020 conquista il Terzo Premio al Concorso Internazionale Piano Campus di Pontoise. Nel 2019 vince il Concorso Sergio Cafaro presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma. Nel 2018 ottiene il Primo Premio Assoluto al Concorso Internazionale Antonio Salieri di Legnago.

Francesco Sinibaldi

(classe 2006) sta completando il proprio percorso di studi in viola presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, sotto la guida del M° Davide Zaltron. Ha avuto modo di perfezionarsi con docenti di fama internazionale come Tobias Lea e Ula Ulijona, ampliando il proprio percorso artistico e tecnico. Nel corso della sua formazione ha collaborato con diverse realtà orchestrali, tra cui l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, l’Orchestra Sinfonica delle Alpi sotto la direzione del M° Florian Ziemen, l’Orchestra Andrea Palladio, il festival Vicenza in Lirica e la Nova Symphonia Patavina. Dal 2022 al 2024 ha fatto parte dell’Orchestra dei Licei Musicali del Veneto, diretta dal M° Simone Genuini. È attivamente impegnato in formazioni cameristiche e in diversi progetti; inoltre, svolge attività didattica come insegnante nei corsi di strumento dell’Orchestra Giovanile Vicentina.

Orazio Sciortino

(Siracusa, 1984), pianista e compositore, è stato nominato Composer of the Year agli International Classical Music Awards 2024. Collabora con importanti istituzioni musicali italiane ed estere: Teatro alla Scala di Milano, MiTo Settembremusica, Teatro La Fenice, Megaron di Atene, Orquesta de Valencia etc.. Ha registrato per le case discografiche Dynamic, Bottega Discantica, Claves, Naxos e Sony Classical. Di recente uscita, nella doppia veste di direttore e solista, è il CD "C.P.E. Bach - Piano Concertos and other works for solo piano" che Orazio Sciortino ha registrato con l'Orchestra di Padova e del Veneto e pubblicato dall'etichetta Hänssler Classic. Per il teatro musicale ha scritto La Paura, opera sulla Grande Guerra (Teatro Coccia di Novara - 2015), e Maxima Immoralia, opera da camera per voci e strumenti sul rapporto tra eros e cultura popolare che debutta nel 2025 su commissione del Cantiere Internazionale di Montepulciano e del Festival Aperto di Reggio Emilia. E’ stato nominato Krug Ambassador nel 2016. Insegna pianoforte al Conservatorio di musica "Luca Marenzio" di Brescia. Nutre una passione per la cucina e vive a Milano.

Giovanni Sollima

E' un vero virtuoso del violoncello. È un compositore fuori dal comune, comunica attraverso una musica unica nel suo genere, dai ritmi mediterranei, con una vena melodica tipicamente italiana, ma che nel contempo riesce a raccogliere tutte le epoche, dal barocco al “metal”. Scrive soprattutto per il violoncello e contribuisce in modo determinante alla creazione continua di nuovi repertori per il suo strumento. Nasce a Palermo da una famiglia di musicisti. Studia violoncello con Giovanni Perriera e Antonio Janigro e composizione con il padre Eliodoro Sollima e Milko Kelemen. Per la danza collabora, tra gli altri, con Karole Armitage e Carolyn Carlson, per il teatro con Bob Wilson, Alessandro Baricco e Peter Stein e per il cinema con Marco Tullio Giordana, Peter Greenaway, John Turturro e Lasse Gjertsen (DayDream, 2007). Insieme al compositore-violoncellista Enrico Melozzi, ha dato vita al progetto dei 100 violoncelli, nato nel 2012 all’interno del Teatro Valle Occupato. Musicisti di età e formazione diversa, interscambio tra culture e livelli differenti, laboratorio permanente. La manifestazione, si costruisce con ospiti da tutto il mondo, blitz urbani in giro per la città, repertori imprevedibili e che abbracciano diverse epoche storiche, un concorso di composizione “in clausura” e tanti concerti tra cui un concerto finale con l’Orchestra dei 100 violoncelli. Tra i CD di Giovanni, “Works”, “We Were Trees”, “Neapolitain Concertos”, “Caravaggio”, “Aquilarco”, “Onyricon”. In primavera l’uscita del nuovo disco per la Decca “A Clandestine Night in Rome” con l’Orchestra Notturna Clandestina e il secondo disco dedicato all’integrale dell‘ opera per violoncello di Giovanni Battista Costanzi per Glossa Music. Giovanni Sollima insegna presso l’Accademia di Santa Cecilia a Roma e alla Fondazione Romanini di Brescia. Suona un violoncello Francesco Ruggeri fatto a Cremona nel 1679.

Marco Sollini

Pianista italiano dalla significativa attività artistica che lo ha portato ad esibirsi in alcune delle più importanti sale del mondo tra cui: Parigi Salle Cortot, Vienna Sala d’Oro del Musikverein, Salisburgo Grosse Saal, Praga Smetana Hall, Amsterdam Concertgebouw, Il Cairo, grande sala della Cairo Opera House, Kharkiv Philharmonie, Cracovia Philarmonie, ed inoltre al Festival dei Palazzi di San Pietroburgo, a Malta Teatro Manoel, a Budapest alla Liszt Academy ed in molte altre. Ha suonato in tutta Europa, Nord e Sud America, Africa, Indonesia, Sud Corea ecc. esibendosi in recital come pure come solista con prestigiose orchestre. Ricca la discografia che conta circa 50 CDs ed annovera anche la prima incisione mondiale delle musiche pianistiche di Leoncavallo, Puccini, Giordano, Mascagni, Bellini, Verdi, Persiani, Offenbach oltre a diverse incisioni dedicate a Rossini. Da venti anni condivide anche con Salvatore Barbatano il Duo pianistico Sollini-Barbatano che li ha visti in molti paesi del mondo e riconosciuti come le venti dita d’oro d’Italia. Affianca all’attività concertistica quella didattica ed attualmente è titolare di cattedra di Pianoforte presso il Conservatorio Statale di musica “G. Rossini” di Pesaro. Gli è stato assegnato a Roma, in Campidoglio, il premio “Marchigiani dell’anno 2001” per la sua attività artistica internazionale. Con Decreto 2 giugno 2023 del Presidente della Repubblica è Cavaliere dell’Ordine al “Merito della Repubblica Italiana” per meriti artistici.

Sonig Tchakerian

Violinista italo armena, vive l’infanzia ad Aleppo e studia con grandi maestri, diversissimi tra loro, come Giovanni Guglielmo, Salvatore Accardo, Franco Gulli e Nathan Milstein. Premiata ai concorsi internazionali Paganini di Genova, ARD di Monaco di Baviera e vincitrice al Gui di Firenze, come solista ha suonato con la Royal Philharmonic di Londra, la Bayerischer Rundfunk di Monaco, la Verdi di Milano, I Pomeriggi Musicali, le orchestre del San Carlo di Napoli e dell'Arena di Verona, I Solisti Aquilani, I Solisti Veneti, l'Orchestra di Padova e del Veneto. La sua discografia include opere di Bach, Beethoven, Haydn, Mozart, Paganini, Ravel, Saint-Saëns, Schubert, Schumann, Vivaldi, Vieuxtemps, registrate per Decca, Deutsche Grammophon, Universal Classics & Jazz, Amadeus. Alle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, festival fondato nel 1992 e di cui è direttore artistico dal 2019, crea esperienze intense e coraggiose con musica classica, danza, elettronica, jazz, poesia, prosa, testi sacri, prime esecuzioni, incontri alla riscoperta delle origini armene. Una programmazione che conferma il Festival un appuntamento annuale di grande qualità e un punto di incontro per diverse generazioni di musicisti e ascoltatori. Sue prime esecuzioni di Claudio Ambrosini, Luis Bacalov, Carlo Boccadoro, Nicola Campogrande, Michele Dall'Ongaro, Tigran Mansurian, Luca Mosca, Filippo Perocco, Giovanni Sollima. Dal 2009 è docente di violino ai corsi di Alta Formazione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.

Andrea Vizzini

Pianista siciliano d’origini e milanese d’adozione, debutta a 13 anni presso il Mozarteum di Salisburgo. Dopo gli studi con Vincenzo Balzani presso il Conservatorio G.Verdi di Milano tiene concerti in Italia e all’estero in prestigiose sale come l’Ambasciata Polacca a Roma, il Louvre di Parigi, Kunsthistorisches Museum di Vienna, la Leopold Saal di Salisburgo, il Teatro Grassi, Sala Verdi, Castello Sforzesco di Milano, il Vittoriale degli Italiani, il Museo Egizio di Torino, l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Fondatore e presidente dell’Associazione Musicale PianoLink di Milano, Direttore Artistico del MiAmOr Music Festival, evento internazionale rivolto ai musicisti per passione e per professione, fondatore della PianoLink Philharmonic Orchestra e del PianoLink International Amateurs Competition, è invitato a suonare ed è recensito da testate giornalistiche e televisive del calibro di Rai5, Rai3, Radio3, Amadeus, Pianist, International Piano, Ulisse, La Repubblica, Corriere della Sera, Il Post, SkyTg24 per le sue iniziative musicali mosse da innovazione ed originalità, non ultimo il progetto “Invito ad Opera” che vede protagonisti 20 detenuti del Carcere di Opera nei monumentali Carmina Burana di Orff presso il Piccolo Teatro e Castello Sforzesco di Milano ed il Silent Wifi Concert, concerto per pianoforte silenzioso e suggestioni notturne che registra in 5 anni oltre 15.000 spettatori.

Chiara Volpato

Nata a Padova nel maggio del 2004, Chiara Volpato studia nella classe di Salvatore Accardo presso l’Accademia Stauffer di Cremona, oltre a seguire il Corso di Alto Perfezionamento all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Ivan Rabaglia. Nel 2025 si diploma con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore al Conservatorio C. Pollini di Padova, dove ha studiato con Serena Bicego. Nel 2024 ha vinto la borsa di studio per la musica Lions Club Padova Morgagni, come miglior laureata del Conservatorio C. Pollini, e in tale occasione si è esibita con I Solisti Veneti, con i quali ora collabora, sia come camerista che come solista. Nel corso degli anni ha suonato da solista in prestigiose sale concertistiche, tra cui la Carnegie Hall di New York, il Teatro alla Scala di Milano e l’Auditorio Nacional de Musica di Madrid. Chiara è stata premiata con oltre cinquanta riconoscimenti in Concorsi Nazionali e Internazionali. Tra questi ottiene il secondo premio all’International Grumiaux Violin Competition di Bruxelles e all’International Rubinstein Violin Competition di Dusseldorf. Tra gli altri premi e riconoscimenti riscossi se ne riportano solo alcuni: nel 2017 vince il Primo Premio Assoluto al “Concorso Internazionale Città di Palmanova” e nel 2019 il Primo Premio Assoluto al Concorso Internazionale Valsesia Musica. Nel 2020 si classifica prima al Grand Prize Virtuoso di Bruxelles e nel 2025 ha vinto il Primo Premio al Concorso intitolato ad Edmondo Malanotte, riservato ai migliori studenti di violino dei Conservatori del Veneto.

Davide Zaltron

Docente di viola fra i più attivi e didatticamente innovativi: già docente a Bari e Torino, è ora al Conservatorio di Vicenza. Ha tenuto Masterclass di viola, violino e musica da camera in una decina di Accademie Internazionali di Alto Perfezionamento. Ha suonato in gran parte delle sale più prestigiose in 23 Paesi del mondo (Musikverein di Vienna, Philarmonie di Berlino, Lincoln Center di New York, Gewandhaus di Lipsia…). E’ stato prima viola in più di 50 orchestre, fra cui quasi tutte le più importanti formazioni da camera italiane, e in complessi barocchi di livello internazionale (con Hogwood, Fasolis, Curtis, Radulescu, Goodman, Alessandrini, Kuijken, Bartoli, Beyer…). Ha suonato molta musica da camera con rinomati partners (Brunello, Canino, Dindo, Sollima, Vernikov…) e registrato CD e DVD per una dozzina di case discografiche (Decca, Warner Classic, EMI, RCA, Fonit Cetra, Naxos, Brilliant…). Si è diplomato in violino con Sonig Tchakerian e in viola con Bruno Giuranna (per molti anni all’Accademia Stauffer) e Armando Burattin; ha frequentato corsi regolari di musica da camera con Asciolla, Borciani e Franco Rossi (del Quartetto Italiano) e con il Trio di Trieste (Diploma Triennale).

Maria Luisa Zaltron

Vvicentina, classe 1995, nel 2014 si diploma in Pianoforte al Conservatorio “G. Donizetti” di Bergamo con Maria Grazia Bellocchio. Nel 2017 si diploma alla Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, dove studia, fra gli altri, con Julie Stanzak (Wuppertal Tanztheater), Carolyn Carlson, Pierre Byland, Arturo Cirillo, Elena Bucci, Marco Sgrosso. Nel 2018 frequenta il Corso di Alta Formazione presso ERT (Emilia Romagna Teatro), con Gianina Cărbunariu. Nel 2021 vince il Premio Hystrio alla Vocazione, nel 2025 il Premio Gennaro Cannavacciuolo. In teatro lavora con Giancarlo Sepe, Luca Micheletti, Lorenzo Arruga, Michele Suozzo, Stivalaccio Teatro, Tournée da Bar (con cui collabora anche in qualità di musicista e compositrice), Andrée Ruth Shammah, Daniele Salvo, Emilio Russo. Nel 2020, al Festival di Spoleto, debutta come cantante nell’Orfeo di Monteverdi, con la regia di Pier Luigi Pizzi e l’Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone, nel ruolo della Speranza. Con l’Accademia Bizantina si esibisce poi a Colonia, alla Kölner Philharmonie, ne Il ballo delle Ingrate di Monteverdi (ruolo: Prima Ingrata). Si è esibita, come pianista o voce recitante in gruppi cameristici, al Teatro Olimpico di Vicenza e alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia. Con la pianista Stefania Redaelli ha ideato Debussy nella scatola dei giochi, tributo musicale e teatrale alle opere per l’infanzia del compositore, ed Enoch Arden - un'Odissea Contemporanea, melologo di Richard Strauss dal poema di Lord Alfred Tennyson, con adattamento del testo di Matteo Salimbeni.

Alfredo Zamarra

Fra i violisti italiani d’oggi, è senza dubbio uno dei più apprezzati e richiesti. Completati brillantemente gli studi al Conservatorio di Piacenza con Claudio Pavolini, l’artista ha avuto modo di ampliare ed approfondire la propria formazione strumentale seguendo i consigli e gli insegnamenti di Salvatore Accardo, Alexander Lonquich, Fedor Druzinin, Piero Farulli e Bruno Giuranna, che lo ritiene uno dei musicisti più fervidi della sua generazione, dotato di un’ottima tecnica strumentale e di una lucidissima sensibilità musicale. Per oltre vent’anni è stato prima viola dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia dove ha spesso suonato in veste di solista, tra gli altri anche sotto la direzione di Jeffrey Tate nel Don Chisciotte di Strauss, ottenendo eccellenti critiche. Collabora regolarmente come prima viola con l’Orchestra e la Filarmnica del Teatro alla Scala di Milano. Tra le tante orchestre che hanno ospitato Alfredo in veste di solista possiamo annoverare la South Czech Philharmonic, l'Orchestra della Fenice di Venezia, dell'Arena di Verona, del Teatro Regio di Parma, l'Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, Orchestra dei Pomeriggi Musicali ecc.. Molto attivo anche in campo cameristico, ha collaborato con i migliori gruppi e strumentisti italiani: Quartetto di Cremona, Beatrice Rana, Benedetto Lupo, Piernarciso Masi, Francesca Dego, Sonig Tchakerian, Uto Ughi, Salvatore Accardo, Rocco Filippini, Mario Brunello e Giovanni Sollima. E’ spesso invitato a Festivals di musica da camera in Italia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti suonando tra gli altri con Schumann Quartett, Altenberg Trio, Cyprien Katsaris, Shlomo Mintz, Marc Bouchkov, Alena Baeva, Ani Kavafian, Jan Talich, Carter Brey, Cynthia Phelps, Boris Garlitsky, Ilya Grubert. Vincitore del Concorso Ministeriale per titoli ed esami, dal 2024 ė Professore di Viola al Conservatorio “F.A.Bonporti” di Trento.

Nairi Rigon

Social Media Manager & Project Manager Crowdfunding Il percorso di Nairi nasce dall’incontro tra musica e comunicazione. Nata in una famiglia di artisti, si è diplomata in violino al Conservatorio C. Pollini di Padova - esperienza che le ha trasmesso disciplina, sensibilità e capacità di ascolto. Dopo la maturità ha scelto di approfondire il mondo della comunicazione, laureandosi all’Università di Padova e completando la sua formazione con un Master in Marketing e Comunicazione presso l’Università Bocconi di Milano. Nel tempo ha sviluppato un forte interesse per la progettazione e la gestione di eventi culturali, ambito in cui può esprimere creatività, competenze organizzative e passione per il dialogo tra persone e territori. Ama lavorare in contesti dinamici e multiculturali, dove la cultura diventa veicolo di connessione e trasformazione. Nel 2026 Nairi ha gestito la campagna di crowdfunding a sostegno del Premio Lamberto Brunelli, curando anche la gestione dei social media e delle pagine Instagram e Facebook delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico.