Storia del Festival

1992

Domenica 27 settembre debutta la Prima Settimana Musicale al Teatro Olimpico, in apertura della stagione degli Amici della Musica di Vicenza. Per la prima volta in città prove aperte al pubblico e conferenze, integrate strettamente con i programmi musicali. Un gruppo di musicisti – il Trio Italiano, reduce dalla vittoria del prestigioso premio Gui – "autogestisce" il festival, invitando a suonare artisti come Wolfram Christ, Bruno Giuranna, Giovanni Guglielmo, Rocco Filippini, Anthony Pay, Angelo Persichilli, Franco Petracchi. Per le conferenze sono ospiti Arruga, Pestelli e Quirino Principe.

Souvenir de Florence
II edizione, 1993
CaikovskijSouvenir de Florence

1993

Prima edizione a tema del festival: La musica da camera di Mozart, Brahms e Ravel. Il Trio italiano di Giovanni Battista Rigon, Sonig Tchakerian e Teodora Campagnaro inizia a raccogliere attorno a sé musicisti amici della sua stessa generazione, fra cui Mario Brunello e Andrea Lucchesini, che d'ora in poi saranno ospiti regolari del festival.

1994

Con l'inserimento nei programmi di musiche di autori poco frequentati – come l'arciduca Rodolfo, Clara Schumann o Albert Dietrich – si va delineando un'altra importante caratteristica del festival. Iniziano a comparire programmi tematici, contraddistinti da un titolo specifico. Massimo Quarta e François Joël Thiollier per la prima volta tra gli artisti, De Incontrera, Pulcini e Rattalino per le conferenze.

1995

Festival tutto dedicato a Parigi e alla musica francese. In apertura il Carnevale degli animali di Saint-Saëns con Bruno Canino e Giovanni Battista Rigon. Entrano a far parte del gruppo dei "musicisti amici" anche Domenico Nordio e Danilo Rossi, che da allora ritorneranno quasi ogni anno. In chiusura di questa edizione viene eseguita l'integrale delle Sonate di Debussy, con il Quartetto di Ravel.

Frauenliebe und Leben
V edizione, 1996
Schumann
Frauenliebe und Leben
Lucia Valentini Terrani,
Marina D'Ambroso

1996

Il festival si stacca dagli Amici della Musica ed assume una sua gestione organizzativa autonoma, con la nascita dell'omonima associazione culturale. Unica manifestazione in Italia a celebrare il centenario di Clara Schumann, con un originale programma dedicato alla Musica delle donne. Apertura liederistica con Lucia Valentini Terrani, in quello che si rivelerà purtroppo uno dei suoi ultimi concerti. Inizia la collaborazione con RAI Radiotre, che trasmette integralmente tutti i concerti del festival. Viene anche pubblicato il primo cd prodotto direttamente dal festival, con musiche di Mozart e Beethoven registrate dal vivo durante i concerti delle precedenti edizioni.

1997

Edizione dei grandi centenari di Schubert e Brahms. Giovanni Sollima inizia la sua collaborazione triennale come compositore in residence del festival. In apertura i musicisti del Trio Italiano (nel frattempo Silvia Chiesa è subentrata a Teodora Campagnaro) con Canino, Filippini, Nordio e Danilo Rossi. Un concerto tutto dedicato a Jean Pierre Rampal che però si ammala, e viene sostituito da Andràs Adorjan. Prosegue la collaborazione con Radiotre, inizia quella con il canale Auditorium della Filodiffusione.

1998

Grande apertura con Raina Kabaivanska e il Trio Italiano in un tutto Šostakovič (il festival è dedicato a "quando c'era il Muro", musica russa e americana). Commissionate due prime esecuzioni (Sollima e Campogrande), e proposto tantissimo '900, anche di raro ascolto. Michel Dalberto ospite del festival per due serate, tra cui un concerto straordinario. In chiusura Sonig Tchakerian nell'integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Prokof'ev insieme a Giovanni Battista Rigon.

1999

Ultimo del millennio, è l'anno della riflessione su "tre secoli a confronto", ma anche l'anno che vede la presenza di Frank Peter Zimmerman – memorabile apertura assieme a Mario Brunello – e di Shlomo Mintz, protagonista di due concerti con i musicisti del Trio Italiano.

2000

L'anno delle celebrazioni bachiane, un progetto di Omaggi a Bach che riscuote unanimi consensi. Ogni serata si apre con uno dei Concerti Brandeburghesi per proseguire con musiche di altri autori ispirate all'arte bachiana. Per il festival è un grande exploit: la rivista Amadeus dedica un numero speciale proprio ai Brandeburghesi dell'Olimpico, pubblicandone la registrazione in due cd. Il festival intanto viene anticipato a giugno (fino ad allora si era svolto in ottobre), allarga il suo arco temporale e assume la denominazione definitiva di Settimane Musicali.

Cesare Galla - Camera Sonora
Cesare Galla
Camera sonora
1992 - 2001
Dieci anni di Settimane Musicali
al Teatro Olimpico
Ed. Accademia Olimpica, Vicenza

2001

Quest'anno il festival festeggia un po' anche se stesso, in particolare con un memorabile concerto celebrativo in cui Daniele Gatti dirige 23 solisti – protagonisti delle precedenti edizioni delle Settimane – con la Serenata di Čaikovskij e le Metamorphosen di Richard Strauss, che verranno poi anche pubblicate in cd. Dopo l'assaggio con la Kreutzer dell'anno precedente, inizia l'integrale triennale delle sonate per violino e pianoforte di Beethoven con Sonig Tchakerian e Andrea Lucchesini. Alicia De Larrocha è protagonista della serata spagnola del festival, dedicato quest'anno alle "Musiche di Eurolandia". Particolarmente felice la rosa dei conferenzieri: Petazzi, Suozzo (che diverrà amico fedele del festival), Villatico, Courir, mentre Cappelletto e Gasponi festeggiano, in apertura, Piero Farulli premiato dall'Accademia Olimpica. Il Trio Italiano su Amadeus, con un cd dedicato ai coniugi Schumann.

2002

L'anno del ritiro del Trio Italiano. I tre musicisti decidono di continuare le loro strade separatamente e si salutano in amicizia, con un concerto di apertura che è anche un addio, suonando lo stesso programma del loro debutto. La rassegna però non ne risente, proseguendo con l'apporto dei tre "singoli". In questa edizione il festival comincia ad interessarsi anche alle nuove generazioni di artisti: dopo l'invito rivolto nel 2001 ad alcuni giovani pianisti della scuola di Imola, viene offerto un concerto al gruppo neo-vincitore del premio Gui di Firenze (il progetto non si realizzerà solo perché quell'anno il premio non verrà assegnato). Alcuni giovani musicisti veneti vengono inoltre invitati nell'ambito dei programmi di musica da camera insieme ai colleghi più affermati.

Concerto KV 414
XII edizione, 2003
Mozart
Concerto KV 414
Giovanni Battista Rigon,
I Solisti dell'Olimpico

2003

Nascono, sotto la direzione di Rigon, I Solisti dell'Olimpico, un gruppo orchestrale formato dai migliori giovani archi di scuola veneta degli ultimi anni. Il gruppo diviene l'orchestra in residence del festival, pur coltivando anche una sua attività esterna durante il resto dell'anno. Grande successo del programma dedicato a Prokof'ev e alla Russia. In apertura l'integrale dei quartetti del grande autore russo, in chiusura un memorabile Pierino e il Lupo in formazione da camera, senza direttore. Prosegue sempre la collaborazione con Radiotre, che trasmette integralmente tutti i concerti delle Settimane.

2004

Parte il progetto triennale Aspettando Amadè, in vista delle celebrazioni mozartiane del 2006, a 250 anni dalla nascita del grande salisburghese. Il primo dei tre anni, intitolato Il piccolo grande Mozart, è dedicato alla produzione musicale dell'infanzia e della giovinezza. Apre il festival l'esecuzione del Minuetto K 1, composto da Mozart a sette anni, da parte di un piccolo pianista, di sette anni pure lui. Dopo quasi quindici anni di assenza, torna all'Olimpico l'opera in forma scenica, con la rappresentazione di Bastiano e Bastiana, composta da Mozart a 12 anni. I Solisti dell'Olimpico, che nel frattempo si stanno imponendo come una delle orchestre da camera più interessanti a livello italiano (nel gennaio 2004 hanno avuto l'onore di inaugurare, sempre sotto la bachetta di Rigon, la prestigiosa serie de I Concerti al Palazzo del Quirinale in diretta radiofonica), oltre all'opera tengono anche due concerti sinfonici nell'ambito del festival, eseguendo le sinfonie K 183 e 201. Prosegue la collaborazione con alcuni fra i più prestigiosi artisti italiani (Mario Brunello, Domenico Nordio, Laura Polverelli, Sonig Tchakerian...). Ancora un volta RAI Radiotre registra tutti i concerti delle Settimane Musicali per trasmetterli nell'autunno successivo.

2005

Prosegue il progetto Aspettando Amadé e procede l'impegno del festival sul fronte dell'opera lirica, dopo il successo dell'anno precedente. Si programmano addirittura due titoli, anzi un unico titolo in due versioni quasi coeve: il celeberrimo Don Giovanni mozartiano nella sua prima versione, quella di Praga del 1787, assieme al suo diretto antecendente, quel Don Giovanni musicato dal veronese Gazzaniga al cui libretto Da Ponte si era poi abbondantemente ispirato. Fiore all'occhiello della rassegna, la tradizione dei concerti da camera con la presenza dei migliori artisti italiani. Proseguono anche le tradizionali conferenze e vengono proiettati tre film su Don Giovanni e su Mozart.

Il Flauto Magico
XV edizione, 2006
Mozart
Il Flauto Magico

2006

Per l'anno conclusivo del ciclo mozartiano le Settimane Musicali allestiscono la prima rappresentazione in tempi moderni de Il Flauto Magico, tradotto nel 1794 da Giovanni De Gamerra per il Teatro di corte di Praga. Questa prima versione storica in italiano del capolavoro mozartiano – recuperata dai manoscritti praghesi in collaborazione con l'Università di Padova – trasforma l'originario Singspiel in una vera opera italiana, con tanto di recitativi secchi. Notevole l'interesse suscitato nella critica nazionale da questo allestimento. La regia è affidata a Marco Gandini, la direzione a Giovanni Battista Rigon: questo stesso sodalizio artistico inaugurerà qualche mese più tardi anche il Festival della Valle D'Itria a Martina Franca, questa volta con un'opera di Paisiello. Il cast di giovani cantanti italiani viene scelto da Gandini e Rigon nel corso di una serie di audizioni presso le principali accademie di canto italiane. L'opera verrà registrata e pubblicata in 2 cd da un'etichetta tedesca. Proseguono come tradizione i prestigiosi concerti da camera (con la new entry del violoncellista Enrico Dindo), le conferenze, le proiezioni cinematografiche e la collaborazione con Radiotre.

L'italiana in Algeri
VI Edizione,2007
L'italiana in Algeri

2007

Primo anno del nuovo progetto triennale Viaggio in Italia. Ad accompagnare le Settimane Musicali attraverso le tre "tappe" di Venezia, Roma e Napoli non più Mozart, ma Gioachino Rossini, il Mozart italiano. Inaugurazione dunque con L'italiana in Algeri, opera composta per il San Moisè di Venezia ma qui riproposta nella versione approtata da Rossini proprio per l'Eretenio di Vicenza, nell'agosto 1813. La curiosità musicologica attira a Vicenza la critica nazionale più qualificata, che mostra di apprezzare la regia minimalista di Damiano Michieletto e la direzione viva di Giovanni Battista Rigon. Per la musica da camera significative l'apertura – per la prima volta in collaborazione con il Festival Biblico – con il Quatuor pour la fin du temps di Messiaen e la chiusura con un omaggio alla scuola violinistica veneta di Luigi Ferro attraverso due generazioni di suoi allievi (Toso/Angeleri – Guglielmo/Tchakerian). Prima esecuzione assoluta di un brano di Michele Dall'Ongaro.

Il Barbiere di siviglia
XVII edizione, 2008
Il Barbiere di Siviglia

2008

Con la ricostruzione della prima vicentina (Teatro Eretenio, 1825) del Barbiere di Siviglia prosegue il percorso rossiniano delle Settimane Musicali: questa versione riscuote l'interesse di Alberto Zedda e dell'editore Ricordi, che ne terranno conto nella nuova edizione critica dell'opera, e viene registrato anche in DVD. Per la prima volta viene allestita una seconda opera alle Settimane: si tratta di quell'Ottone in villa con cui Vivaldi debuttò come operista – proprio a Vicenza! – nel 1713. Altre novità di rilievo l'inserimento nel festival del Progetto Bach diretto da Michael Radulescu, la costituzione dell'associazione Amici dell'Olimpico, nata con il fine di tener vivo l'interesse per il festival durante tutto l'anno. L'attenzione per le nuove generazioni si concretizza nell'avvio di un Progetto Giovani, che prevede l'inserimento nel Festival di due concerti riservati a giovani interpreti italiani. Costante la presenza di grandi interpreti italiani al fianco di Sonig Tchakerian: Bruno Canino, per il concerto in collaborazione con il Festival Biblico, Enrico Dindo, sia come camerista che alla guida dei suoi Solisti di Pavia, Mario Brunello per la prima esecuzione, tra l'altro, di un brano commissionato a Luca Mosca.

Il Turco in Italia
XIX edizione, 2009
Rossini
Il Turco in Italia
Lorenzo Regazzo,
Giovanni Battista Rigon,
Silvia Dalla Benetta

2009

A febbraio, Concerto-anteprima in grande stile con la partecipazione della grande Martha Argerich, che ritorna a Vicenza dopo trent'anni di assenza. A coronamento del progetto triennale Viaggio in Italia, la tappa dedicata a Napoli prevede l'allestimento di una terza opera rossininana: si tratta de Il Turco in Italia, ambientato "nei dintorni di Napoli". Le Settimane Musicali presentano l'opera in una versione allestita a Napoli nel 1820, che prevede recitativi "parlati" e la parte buffa di Don Geronio in dialetto napoletano. A fianco del Turco rossiniano, un Finto turco – prima esecuzione in tempi moderni – del napoletano Piccinni, che viene anche trasmesso in diretta da RAI Radio Tre. Sempre grandi protagonisti per in concerti di musica da camera: Brunello, Lucchesini, Paris, Prosseda e per la prima volta a Vicenza il grande violoncellista inglese Steven Isserlis. I concerti si arricchiscono poi della partecipazione di tre orchestre prestigiose: l'Orchestra D'Archi Italiana - che con Sonig Tchakerian inaugura il Festival - l'Orchestra de I Pomeriggi Musicali di Milano, la Hong Kong Sinfonietta. Proseguono il Progetto Bach con Radulescu e Progetto Giovani, mentre si inaugura l'iniziativa Raccontare la Musica, una serata dedicata a Gesualdo da Venosa, con Sandro Cappelletto nella vesta di narratore.

Gaetano Donizzeti,Don Pasquale,Lorenzo Ragazzo
XIX Edizione, 2010
Gaetano Donizzeti,Don Pasquale,Lorenzo Ragazzo

2010

Apertura del nuovo ciclo triennale Ambasciatori di note: musicisti italiani nelle capitali Europee e prima tappa dedicata a Parigi. Grande serata d'inaugurazione con il ritorno al Teatro Olimpico di Martha Argerich – in un programma cameristico con Tchakerian, Chen, Bronzi e Shek replicato poi a Bologna Festival e Accademia Filarmonica romana. Tutti i programmi dei concerti di musica da camera (uno quali dei dedicato a Lamberto Brunelli, grande sostenitore e socio dell'Associazione mancato pochi mesi prima del festival) sono stati studiati in relazione alla capitale francese, e al fianco di Sonig Tchakerian si sono esibiti Mario Brunello, Andrea Lucchesini, Fabrizio Meloni e Bruno Canino. Per la sezione operistica allestito il Don Pasquale di Gaetano Donizetti, originariamente composto per il Teatro Italiano di Parigi, ma che le Settimane Musicali propongono nell'insolita versione per mezzosoprano, omaggio alla celeberrima Pauline Viardot Garcia, sorella di Maria Malibran, che cantò l'opera adattandola alla sua vocalità. Continua e si amplia il Progetto Giovani (tre concerti a Palazzo Leoni Montanari con le integrali delle sonate per violoncello e pianoforte e dei Trii con pianoforte di Camille Saint-Saëns), il Progetto Bach, con la tradizionale partecipazione di Michael Radulescu, e il Progetto Raccontare la Musica: un appuntamento con Enzo Restagno e il suo nuovo libro su Ravel ed un incontro su Paoline Viardot e il suo salotto musicale.

Teatro Olimpico
XIX edizione, 2011
Teatro Olimpico

2011


Mentre prosegue la programmazione clou del tradizionale festival estivo – con la seconda tappa europea, Praga – le Settimane Musicali lanciano due nuove iniziative: Raccontare la musica – quattro incontri con protagonisti della vita culturale italiana ospitati al foyer del Teatro Comunale per parlare di musica e ascoltarla dal vivo – e il Premio Lamberto Brunelli, in memoria di Lamberto Brunelli – socio e sostenitore delle Settimane musicali al Teatro Olimpico scomparso prematuramente nel 2010 – e dedicato a pianisti giovani.
Tra maggio e giugno ha inizio la ventesima edizione del festival: grande successo per il Don Giovanni di Mozart nella versione di Praga, secondo il Corriere della Sera "uno dei più bei Don Giovanni degli ultimi anni". Ma anche per i concerti con Brunello, Kim, Lucchesini, Tchakerian, il Quartetto d'archi de La Fenice, gli Interpreti veneziani, Il teatro armonico con Radulescu. Ospite del ciclo di conferenze Bietti, Cammarano, Minardi, Rattalino.

Il ratto dal serraglio
XIX edizione, 2012
Schumann
Il ratto dal serraglio

2012

Si conclude con la tappa viennese la trilogia Ambasciatori di note, iniziata nel 2010. La XXI edizione delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico propone una prima assoluta: Il ratto dal serraglio di Mozart nella versione italiana adattata da Peter Lichtenthal nel 1838 per il Teatro alla Scala e mai eseguita.
Nella sezione dedicata ai concerti, si inaugura l’iniziativa triennale Raccontare Bach, ideata da Sonig Tchakerian insieme a Mario Brunello: a partire da quest’anno nel corso di tre edizioni del Festival i due musicisti eseguiranno i dodici a solo per violino e violoncello di Bach.
Continua il Progetto Giovani con le serate organizzate a Palazzo Leoni Montanari a cui partecipano i vincitori del Premio Venezia, della borsa di studio Settimane Musicali presso l'Accademia nazionale di Santa Cecilia e del Concorso Lamberto Brunelli.
Non solo grandi interpreti ma anche strumenti di grande valore storico: lo Stradivari della fondazione Stauffer suonato da Luca Fiorentini, il Pedalpiano da Roberto Prosseda e il Clavirogano, da Claudio Brizi. Ai diciassette appuntamenti in calendario assistono oltre ottomila persone, fra pubblico e critica. Un successo per la XXI edizione del Festival, a cui dall’Associazione Nazionale Critici Musicali assegna il Premio Abbiati.

Le Nozze di Figaro
XXII edizione, 2013
Schumann
Le Nozze di Figaro

2013

Dopo tre progetti artistici triennali consecutivi, le Settimane Musicali tornano con una programmazione annuale interamente dedicata a Mozart e la Spagna. Ambientate a Siviglia, sul palco dell’Olimpico vanno in scena Le Nozze di Figaro di Mozart, nella versione napoletana del 1814, mai eseguita prima in tempi moderni. La ventiduesima edizione del festival conferma il successo degli appuntamenti consolidati (Concerti, Conversazioni, Incontri con il compositore e Progetto giovani ), ma offre al suo pubblico anche spunti nuovi: basti pensare al tema dell'incontro fra musica classica e Jazz in Mozart e la Follia e a quello della musica riprodotta ne L’arte del ben riprodurre. Ritorna Raccontare Bach, iniziativa triennale ideata da Sonig Tchakerian insieme a Mario Brunello, mentre Giovanni Sollima porta a Vicenza Tenebrae, il principe dei musici, un omaggio al principe del madrigale a quattrocento anni dalla sua morte.
Anche quest'anno la sigla conclusiva della rassegna sono le celebri Stagioni di Vivaldi, presentate però insieme alle Mezze Stagioni composte e interpretate dal sassofonista jazz Pietro Tonolo.

Mozart, Così Fan Tutte
XXIII edizione, 2014
Schumann
Mozart, Così Fan Tutte

2014

Si apre con la straordinaria presenza del premio Oscar Luis Bacalov - presente non solo come trascrittore delle celebri "Stagioni" di Piazzolla ma anche di persona, ad introdurre il concerto di inaugurazione - l'edizione 2014 delle Settimane musicali. Ed inizia - con l'opera Così fan tutte - pure un ambizioso progetto triennale, quello della "trilogia" Mozart/Da Ponte affidata alla regia di Lorenzo Regazzo e alla bacchetta di Giovanni Battista Rigon: un progetto la cui novità, cifra intellettuale ed artistica viene da subito colto dalla critica più qualificata. Proseguono nel frattempo tutti gli altri progetti musicali - il Bach raccontato da Sonig Tchakerian e Mario Brunello, il "Progetto Giovani" con i premi Venezia, Brunelli e Santa Cecilia... Il festival conferma la sua presenza, concreta e incisiva, nella programmazione musicale nazionale ed internazionale.

Dante e Bach
XXIV edizione, 2015
Dante e Bach

2015

Con il 2015 le Settimane musicali guardano al turismo internazionale e propongono due "Week end Mozart/Rossini" al Teatro Olimpico, con ben due titoli d'opera: il Don Giovanni - seconda tappa del progetto affidato a Lorenzo Regazzo e Giovanni Battista Rigon - e il rossiniano Signor Bruschino, realizzato in collaborazione con il Teatro La Fenice di Venezia per la regia di Bepi Morassi.
I "Week end Mozart/Rossini" permettono al pubblico turistico, soggiornando a Vicenza per una notte, di assistere a due spettacoli differenti nella meravigliosa cornice palladiana dell'Olimpico.
Concluso il progetto "Raccontare Bach", Sonig Tchakerian si lancia nel Bach - e nel Vivaldi - "recomposed", coinvolgendo musicisti del calibro di Giovanni Sollima, Pietro Tonolo e Paolo Birro, artisti come l'attrice Sonia Begamasco ed il regista Lorenzo Arruga.
Un grande successo, per l'afflusso di molto pubblico straniero e per l'apprezzamento della critica nazionale ed internazionale, arride a questo festival, che si conclude con un omaggio all'Armenia ed alla musica armena alla presenza del l'ambasciatore armeno in Italia.

Le Nozze di Figaro
XXV edizione, 2016
Le Nozze di Figaro

2016

Con l'edizione 2016 si conclude l'importante progetto della trilogia mozartiana - Così fan tutte, Don Giovanni, Le nozze di Figaro - affidato alla concertazione di Giovanni Battista Rigon e alla regia di Lorenzo Regazzo. Il progetto ha riscosso l'attenzione e l'apprezzamento della critica nazionale e internazionale, portando ancora una volta Vicenza e il Teatro Olimpico al centro dell'attenzione del mondo musicale italiano. Prosegue anche la preziosa presenza dei concerti cameristici, con un significativo "prologo", il MuVi (Musica-Vicenza), una giornata in cui tutta la città, a varie ore del giorno, viene riempita da musicisti e gruppi legati al festival: una vera festa della musica!

2017

Terminata con grande successo la trilogia mozartiana, le SMTO iniziano ora un nuovo percorso musicale - questa volta rossiniano - con l'intenzione di allestire in cinque anni, fino al 2021, le farse "veneziane" che segnano il debutto del diciottenne genio di Pesaro. Con la regia di Marco Gandini e la direzione (dal cembalo, come lo stesso Rossini fece al Teatro Eretenio, presentando nel 1813 la sua "Italiana in Algeri") di Giovanni Battista Rigon, una giovane e talentuosa compagnia di canto dà vita a "La Cambiale di matrimonio", prima opera in assoluto del pesarese.
I consueti week end opera/concerto richiamano a Vicenza tantissimi turisti, che a giorni alterni possono godere anche dei raffinati appuntamenti con la violinista Sonig Tchakerian e l'Orchestra di Padova e del Veneto (integrale dei concerti di Mozart, prima serata), con il violoncellista Mario Brunello, ancora con la stessa Tchakerian e il pianista Lucchesini, in un sofisticato programma francese (Debussy, Chausson) assieme al Quartetto Nous.
La Festosa apertura con il Mu-Vi, che riempie in una domenica tutta la città di musica, il concorso pianistico Brunelli, la mini-serie del Progetto Giovani, le conversazioni con eminenti musicologi e critici musicali completano l'offerta di un festival che si conferma riferimento culturale di assoluto prim'ordine, vanto della città di Vicenza e del suo Teatro Olimpico, il più antico e più bello del mondo.