Saluti Istituzionali

 

"Admiratio est mater sapientiae": se la meraviglia è la madre della sapienza, non possiamo che restare rapiti di fronte all’insondabile e all’ignoto, ma anche alla bellezza e alla musica che albergano in un luogo d’elezione come il Teatro Olimpico di Andrea Palladio, che rappresenta una fusione perfetta tra architettura, arte e sapienza.
“I canti della terra” è il filo conduttore di questa rassegna: un palinsesto che invita a riscoprire la voce del mondo attraverso l’ascolto. Come suggerisce il tema di quest'anno, il canto della terra affonda le radici nella lingua dei venti, quel "suono primigenio" che precede ogni parola.
In un'epoca di disaffezione e distacco, la musica resta il linguaggio universale capace di superare confini e barriere. Seguendo l’insegnamento di Cartesio, la meraviglia che cerchiamo qui non è un semplice stupore passeggero: è un’elevazione dello spirito, un filtro necessario per decifrare il mistero della vita e non lasciarci "imbruttire" dal quotidiano.
Questo festival è un viaggio di scoperta che, grazie al talento di bravi maestri, condurrà gli ascoltatori a interrogarsi sui suoni del pianeta — dalle vette delle Dolomiti alle nostre radici — per ritrovare quel legame tra l'uomo e il creato.

Buon ascolto a tutti.

Alberto Stefani
Presidente della Regione del Veneto

 

È con piacere che salutiamo la XXXV edizione del Festival delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico, un appuntamento che negli anni è diventato uno dei pilastri della vita culturale della nostra città.
Vicenza si prepara ancora una volta ad accogliere una rassegna capace di unire bellezza, qualità artistica e apertura, mettendo in dialogo tradizione e contemporaneità, grandi interpreti e giovani talenti, musica e luoghi simbolo del nostro patrimonio. Il titolo scelto per questa edizione, “I canti della terra”, ci invita a un viaggio profondo tra culture, memorie e sensibilità diverse, offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza autentica e condivisa.
Il Teatro Olimpico, cuore pulsante del Festival, si conferma spazio vivo e generativo, capace di accogliere ogni anno nuove energie e nuovi sguardi. Accanto ad esso, l’intera città si fa palcoscenico: palazzi storici, chiese e luoghi della cultura diventano scenari di incontro e partecipazione, rafforzando il legame tra musica e comunità.
Desidero esprimere un particolare apprezzamento per l’attenzione che il Festival dedica ai giovani. Il Premio Lamberto Brunelli rappresenta un’opportunità concreta di crescita e valorizzazione dei talenti emergenti, e siamo lieti, come Comune, di affiancarne quest’anno l’organizzazione. Investire sui giovani musicisti significa investire nel futuro della cultura e nel valore della creatività come motore di sviluppo.
Ringrazio la direzione artistica di Sonig Tchakerian, il presidente Riccardo Brunelli, tutte le istituzioni, i partner e i sostenitori che rendono possibile questo importante progetto. Il loro impegno contribuisce a consolidare Vicenza come città della musica, capace di offrire proposte culturali di alto livello e di respiro internazionale.
A tutti voi, cittadini, appassionati e ospiti, rivolgo l’invito a partecipare con curiosità e entusiasmo a questo Festival: lasciatevi guidare dalla musica, attraversate i luoghi della città, scoprite nuove emozioni.
Buone Settimane Musicali a tutti.

Giacomo Possamai
Sindaco di Vicenza

 

Siamo lieti di accogliere quest’anno la 35esima edizione delle Settimane musicali al Teatro Olimpico, il Festival vicentino che per un mese e mezzo, dal 17 aprile al 7 giugno, proporrà un intreccio tra grandi interpreti del panorama internazionale e giovani talenti, offrendo un’esperienza musicale ampia e variegata. Vicenza è oggi una città che può vantare una straordinaria ricchezza di rassegne e festival musicali, molti dei quali giunti a numerose edizioni, dimostrando una straordinaria capacità di rinnovarsi pur mantenendo la propria identità culturale.
Scorrendo il programma dei concerti, vediamo che quest’anno la chiave di lettura delle diverse sezioni, dai concerti al Teatro Olimpico alle Matinèe a Palazzo Chiericati, dal Progetto Giovani al Premio Lamberto Brunelli fino all’Offerta Musicale, è quella della “meraviglia”. Meraviglia nel cogliere qualcosa che si discosta dalla norma, la oltrepassa e apre a nuove conoscenze e nuove prospettive. Sono numerose le “meraviglie” che sorprenderanno il pubblico delle Settimane: a partire dal concerto dedicato a Giovanni Sollima, musicista che ha fatto della invenzione e della trasgressione una regola di vita, oltre che un canone estetico, per continuare con i Canti rocciosi per coro maschile e archi che nel 2001 hanno fatto da cornice de “I Suoni delle Dolomiti” del Trentino. E poi le molte incursioni che le Settimane compieranno nel dominio della musica jazz, grazie alla collaborazione con il New Conversation Vicenza Jazz, e la dedica particolare a Francesco d’Assisi negli ottocento anni dalla morte, e alla forza poetica e contemplativa del Cantico delle Creature.
Al ricco programma concertistico si aggiungono appuntamenti speciali, prime esecuzioni assolute e collaborazioni con prestigiose istituzioni musicali, resi possibili grazie alla direzione artistica di Sonig Tchakerian.

Ilaria Fantin
Assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività

 

È per me una gioia vivere da presidente questa 35ma edizione, organizzata anche quest’anno con un gruppo di lavoro formato da persone a cui sono sinceramente affezionato, e con cui da tempo condividiamo idee e progetti.
Quando si pensa al Festival delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico, la sensazione che immediatamente se ne riceve è la solida continuità di questa rassegna, che da molti anni è entrata a far parte della vita della città.
Ma una enorme soddisfazione deriva anche dall’osservare come le Settimane, mano a mano che passano gli anni, siano sempre più legate a Vicenza, ai suoi spazi, alle sue persone, con la nascita continua di iniziative come il Progetto Giovani, il MuVi, la collaborazione con il Festival Jazz, in un rapporto suggellato dalla scelta del Comune di co-organizzare insieme a noi il Concorso Brunelli.
Edizione 2026, quindi: “I canti della terra”, giunti al secondo anno della trilogia, sono in grande armonia con l’importante anniversario che viviamo quest’anno, l’800mo anniversario della morte di San Francesco, il cui pensiero da secoli accompagna chiunque abbia voglia di ascoltare la propria sensibilità riguardo all’amore per il creato, anche tramite la musica.
Buon divertimento a tutti voi, amici del Festival!

Riccardo Brunelli
Presidente
Settimane Musicali al Teatro Olimpico