PROGETTO ROSSINI

Le 5 farse veneziane in 5 anni 

Dopo aver proposto negli anni passati importanti cicli pluriennali (Viaggio in Italia 2007/09, Ambasciatori di note 2010/12, La trilogia Mozart/Da Ponte 2014/16), accolti con entusiasmo da critica e pubblico, e coronati dall'attribuzione nel 2012 del prestigioso Premio “Franco Abbiati” da parte dell'Associazione Nazionale dei critici musicali, le Settimane musicali al Teatro Olimpico lanciano ora, per il quinquennio 2017/21, un nuovo progetto artistico.

Si prevede l’allestimento delle cinque farse che Gioachino Rossini compose per il Teatro San Moisè di Venezia all’inizio dell’Ottocento: esse segnano il debutto di un operista che di lì a pochi anni travolgerà l'Europa intera con la sua musica. Si tratta di brevi lavori, strutturati in un atto unico, che prevedono un organico orchestrale anch'esso agile e leggero, dunque particolarmente adatto all'acustica del Teatro Olimpico. 

Ad inaugurare il progetto sarà La cambiale di matrimonio, opera che segna il debutto assoluto di un Rossini diciottenne, il 3 novembre 1810 per l'appunto al San Moisè: Rossini stesso, come prassi all'epoca, sedeva al cembalo. 

Il soggetto, tratto dall'omonimo lavoro teatrale di Camillo Federici, del 1791, si svolge in casa del ricco mercante inglese Sir Tobia Mill, il quale ha promesso in sposa la figlia Fannì al suo corrispondente americano Slook, mediante la sottoscrizione di una cambiale di matrimonio. Ovviamente Fannì, già fidanzata all'insaputa del padre con il giovane squattrinato Edoardo Milfort, non ha nessuna intenzione di sposare il maturo “Slook del Canadà”. La vicenda si svolge attraverso una serie di equivoci gustosi, legati anche alle differenti, decisamente meno formali, abitudini del mercante d'oltreoceano... 

Come le altre farse veneziane, l'opera fu fonte per notevoli autoimprestiti da parte di Rossini, impegnatissimo negli anni successivi a fornire musica “a raffica” ai principali teatri italiani. Eclissata, come la maggior parte della produzione rossiniana, dal successo delle ben più celebri opere buffe, La cambiale ebbe una prima importante ripresa nel 1910 alla Fenice di Venezia, per ritornare poi definitivamente in repertorio nella seconda metà del Novecento. 

L'intero ciclo delle farse sarà allestito dalle Settimane musicali al Teatro Olimpico con la direzione “dal cembalo” del maestro Giovanni Battista Rigon, considerato dalla critica uno dei più versati interpreti rossiniani d'oggi, e la regia di Marco Gandini, regista italiano tra i più brillanti ed affermati. 

Al Teatro Olimpico seguiranno dunque, ogni anno dal 2018 in poi, le altre quattro farse rossiniane: L’inganno felice, La scala di seta, L'occasione fa il ladro, Il signor Bruschino.